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GP Silverstone 2019, conferenza piloti. Lewis Hamilton: “Silverstone un privilegio per i piloti”

Presenti oggi a Silverstone nella tradizionale conferenza stampa del giovedì Lewis Hamilton, Lando Norris, Daniel Ricciardo, Antonio Giovinazzi e George Russell

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Questo weekend si correrà a Silverstone, uno dei circuiti storici della Formula 1. In settimana è anche arrivata la conferma del rinnovo per questo tracciato, che continuerà dunque ad ospitare il Great Circus per almeno altri 5 anni. Ecco le parole dei piloti presenti oggi in conferenza stampa.

LEWIS HAMILTON:
“Accordo rinnovo Silverstone? Non è una sorpresa, ma il calendario non può esistere senza la casa del Motorsport. Bello per i fan e bello vedere come continui a crescere.
Essere Hamilton? Essere qui è un privilegio e vale per tutti i piloti. E’ il GP più speciale dell’anno, per la moltitudine di gente, per lo spettacolo, l’adrenalina, la pressione. Ci sarà tutta la mia famiglia e il grande supporto dei tifosi. Non so quante ne ho vinte qui, ma voglio ancora migliorare. In Austria difficile per me, spero di avere un’opportunità migliore.
Preoccupati? No, non approcciamo mai così ma sappiamo che Ferrari e Red Bull hanno fatto un notevole progresso. Qui la Ferrari ha fatto già una grande gara lo scorso anno.
Credo sia naturale pensare di eccellere in ogni cosa che fai. Ogni pilota crede nelle sue qualità, i ragazzi più giovani stanno facendo un lavoro fantastico. L’esperienza che fai sul campo non ha paragoni. Io da subito sono stato molto ambizioso.
Se fossi in squadra con Verstappen lui prevarrebbe? Non ho una risposta alle parole di Horner, io non mi paragono con nessuno. Max è stato favoloso in Austria e sta crescendo.
Quello che non capisco è come mai gli organizzatori fanno coincidere i grandi eventi come Wimbledon alla F1, io vengo qui per rendere fiero il mio Paese. Nel 2024? Chissà se gareggerò ancora, magari ci sarò con un altro ruolo.
Non sono apprezzato come Mansell fuori dall’Inghilterra? I tifosi hanno il diritto di scegliere per chi tifare. Io penso agli anni in cui non ne avevo al di là di mia madre e mio padre. Più sono meglio è e più tempo passerò qui in F1 e più occasioni avrò di far cambiare idea a chi non mi apprezza. Forse colpa dei baffi, o delle sopracciglia che non sono folte come quelle di Mansell.
Vedere i progressi di Norris, che è alle fasi iniziali della sua carriera è favoloso. E’ bello vedere crescere lui e Russell per chi come me è sui 30 anni.
Al momento è importante che i piloti per la prima volta siano ascoltati dalla FIA e dobbiamo cercare di restare alla guida di questo processo per cercare di modificare le macchine e renderle più fisiche. Togliere il servosterzo non credo aiuterebbe. Come ha detto Ricciardo bisognerebbe facilitare le battaglie e avvicinare le macchine.”

LANDO NORRIS:
“Sarebbe stato un peccato perdere Silverstone, fa piacere sapere che ci sia stato il rinnovo.
Il rinnovo fino al 2020? Entusiasta, ultimamente va bene e questa notizia è un ulteriore bonus. Mi mette a mio agio. Ci sono progressi da fare, dovrò stare più vicino a chi mi sta sulla destra. Ci vorrà tempo ma credo che passo passo ci si possa arrivare. Lottare con Lewis in Austria? Piccola battaglia in curva 1, è stato bello. Non una vera battaglia, sarebbe stato bello durare di più in quella posizione. Bello essere lì, anche se per poco.
Ho iniziato nel 2014 e da allora le cose sono cambiate parecchio. Ma ogni giro impari qualcosa di più. Il progresso più grande lo si fa dopo la Formula 3.
Il team ha fiducia in me e la cosa è reciproca. Credo valga così anche per Sainz.
L’aspetto principale che mi interessa è lottare. Dai tempi dei kart soffrivo fisicamente perché sono piccolino. Certo si possono cambiare alcune cose, ma non so se vale la pena per il servosterzo.”

DANIEL RICCIARDO:
“Qui, 8 anni fa, il mio debutto in F1. Per me è speciale ed è giusto ce resti il GP qui. C’è un’atmosfera speciale.
Non bene in Austria, ma dalle analisi abbiamo capito molte cose. Intrapresa una strada non giusta dal venerdì a livello di assetto. Nulla di fondamentale, ma non abbiamo trovato un’ottimizzazione perfetta. Peccato, però è stata solo una questione di assetto.
A volte sono contento di non essere un ingegnere, mi scoppierebbe il cervello, ma da pilota so quando prendiamo una direzione che non mi piace. I miei ultimi 8 anni in F1? Ricordo la prima conferenza, ero timido e sembravo un idiota, ma un idiota che aveva bisogno di un taglio di capelli che poi ho fatto. Un vortice di emozioni e ho acquisito col tempo più buon senso. Credevo già molto in me stesso, ma poi è cresciuta di anno in anno. Non mi sento ancora un veterano, mi sento ancora giovane e bello…
L’asfalto di Silverstone? Voglio vedere anche io, avevo pensato di fare un giro. Hamilton sorride e dice: “Pensavo alla stessa cosa…”
Non ho rimpianti guardando alla Red Bull, in Austria è stata una bella gara. ma se torno all’anno scorso, avevamo tre vittorie mentre loro sono a uno adesso. Però nel presente io indietro. Sto cercando di costruire qualcosa di nuovo, dobbiamo lavorare. A Montreal la prima gara dove non abbiamo faticato troppo, quindi sono soddisfatto. Quanto alla Red Bull, sono contento per Max.”

ANTONIO GIOVINAZZI:
“Pista speciale, felice del rinnovo per cinque anni e non vedo l’ora di correre.
Il primo punto mi è costato un taglio di capelli ed è andata così. Bel weekend in Austria, in top ten sia io che Kimi e dobbiamo continuare così. La direzione è giusta e speriamo di ridurre il gap dalla McLaren. Nel 2017 ho corso qui per le libere e poi ho lavorato al simulatore, ma ora è un cosa diversa. Ho gareggiato qui in F3, ma non vedo l’ora di farlo in F1.
Vorrei vedere gare più belle, forse meno carico aerodinamico potrebbe aiutare. Nel 2021 vedremo cosa accadrà con i cambi di regolamento.”

GEORGE RUSSELL:
Qui c’è qualcosa di speciale, non sono sorpreso del rinnovo.
Il processo di miglioramento per la Williams parte da due stagioni difficili. Stiamo facendo un lavoro di struttura ma siamo fiduciosi, passo dopo passo, di poter progredire.
Io sono consapevole della storia della Williams. Ogni volta che entro nel museo resto sorpreso. Ho provato macchine del passato e sono rimasto sorpreso da tante cose, da com’erano fatte. Il progetto è a lungo termine del team, ma puntiamo a obiettivi grandiosi.
Asfalto? Ancora non ho guidato, quindi non posso dire nulla. Anche l’anno scorso era stato asfaltato. Comunque resta un tracciato molto interessante.”

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Luca Brambilla

Mi chiamo Luca, ho 20 anni, e sono uno studente universitario. La Formula 1 è da sempre una delle mie più grandi passioni e non mi perdo un weekend di gara dai tempi di Michael Schumacher. Sono tifoso della Ferrari, così come nel calcio sono tifoso dell'Inter, e penso che il tifo sia qualcosa di imprescindibile per appassionarsi davvero ad uno sport. Massima oggettività però ovviamente nel momento in cui scrivo articoli. Una delle mie ambizioni più grandi è quella di diventare giornalista sportivo per poter seguire sempre da vicino la Formula 1 e poter esserne parte io stesso.

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