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GP Russia, ordine d’arrivo: la stella di Hamilton brilla

Mercedes torna a ruggire con una brillante doppietta, Ferrari delude le aspettative del sabato con Vettel costretto al ritiro

A sei anni dalla sua prima edizione, Sochi incorona Lewis Hamilton. L’inglese cambia le sorti di un weekend che sembrava tingersi di rosso e porta a casa forse la più sofferta vittoria della stagione

A Sochi nulla è come sembra. Solo ieri, al termine delle qualifiche, la Ferrari di Leclerc aveva ribadito la sua superiorità rifilando quattro decimi al rivale britannico, costretto a spremere fino in fondo la sua Mercedes per potersi infilare tra il giovane monegasco e il suo compagno di squadra Vettel. Quella che, sin dalla partenza, andava prospettandosi come la gara che avrebbe permesso alla Ferrari di vincere per la quarta volta consecutiva, si è trasformata in un vero e proprio palcoscenico per il prepotente ritorno delle Frecce d’argento, che riescono a conquistare un meritato 1-2, anche grazie all’aiuto di una buona strategia al muretto box, colpevole a Singapore di aver messo in difficoltà Lewis Hamilton, impedendogli di arrivare a podio.

La Ferrari c’è, ma che amarezza per Vettel

Reduce da una grande vittoria a Singapore, Vettel è arrivato a Sochi con l’intento di ridimensionare la “Leclerc mania”, dimostrando di poter dare ancora molto alla Ferrari e ai suoi tifosi. L’inizio è stato promettente, scoppiettante; l’epilogo un po’ meno: subito dopo il pit stop, il tedesco è stato infatti costretto al ritiro per un guasto tecnico che vale zero punti in classifica.

Un team radio indigesto

In un momento concitato della gara, l’ingegnere di Vettel lo ha avvisato che avrebbe dovuto lasciare passare il compagno di squadra, benché questo non avesse il ritmo per poterlo effettivamente sopravanzare. Con polso fermo, il tedesco si è opposto alla strategia che la Rossa aveva in serbo per lui e ha continuato a occupare la prima posizione, dopo averla occupata al via della corsa sorpassando in scia Leclerc sul lungo rettilineo. Sebastian ha voluto ribadire di non essere una seconda guida, che lui è lì e non se ne starà fermo a guardare. Nonostante tutto, è un quattro volte Campione del Mondo.

Hamilton ringrazia il suo team

Ai microfoni di Sky Sports F1 il vincitore del GP si è congratulato con Mercedes per l’egregio lavoro svolto durante il weekend e, questa volta, si è detto soddisfatto della strategia adottata in gara (Hamilton è infatti partito con gomme medie, quando i suoi diretti rivali montavano le più performanti soft). Giornata perfetta per lui: 25 punti più 1 per il giro veloce. “È stato difficile stare dietro alle Ferrari perché avevano un grande passo questo weekend. Sono così orgoglioso. I ragazzi del team non hanno mai mollato; abbiamo lavorato molto duramente per essere qui“. E ha anche aggiunto: “Sembra passato tanto tempo dalla mia ultima vittoria!“.
Dopo l’Ungheria, due mesi di digiuno che, a un pilota affamato come lui, devono essere parsi anni.

Di seguito ecco l’ordine d’arrivo del Gran Premio di Russia:

Hamilton GP Russia 2019 ordine d'arrivo
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Erika Mauri

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Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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