Formula 1Gran Premio Russia

GP Russia, le pagelle del decimo appuntamento

Gara incolore, sotto molti punti di vista, che lascia però alcuni spunti di riflessione per quanto riguarda i prossimi Gran Premi e le scelte già prese nel mercato piloti

Come ogni weekend cerchiamo di dare un voto ai piloti che si sono resi protagonisti della tappa di Sochi,  analizzando errori e opportunità colte durante la gara

Dalla rivincita di Valtteri alle penalità di Lewis. Pur non avendo brillato per entusiasmo, il GP di Russia ha lasciato diversi spunti su cui riflettere. Per esempio: e se il britannico non avesse ricevuto i dieci secondi che lo hanno fatto scivolare in fondo alla classifica, per il finlandese la vittoria sarebbe stata comunque a portata di mano? E il sesto posto di Leclerc rappresenta davvero un segnale positivo per la Ferrari, come ammesso dal monegasco? Vediamo insieme le pagelle dei protagonisti della gara di Sochi.

Valtteri Bottas 8: la domanda è la stessa…come sarebbe andata se Lewis non avesse ricevuto la penalità? Probabilmente il britannico avrebbe tenuto la testa della gara in maniera invidiabile, conquistando l’ennesima vittoria carriera. Ma, al di là delle supposizioni, il finlandese ha messo in tasca la seconda vittoria del 2020, chiudendo la cara con un team radio che fa sicuramente riflettere: “questo è un bel modo di rispondere a chi mi critica“.

Max Verstappen 7: ancora una volta, l’unico a essere in grado di dare fastidio alle due Mercedes. Un unico lampo di emozioni nelle primissime fasi della gara, quasi a rischiare l’incidente…ma poi, sostanzialmente, più nulla.

Lewis Hamilton 8.5: due penalità da cinque secondi e lo scivolone in fondo alla classifica. Una decisione da parte della FIA che lo ha fatto innervosire, ma che non per questo gli ha fatto perdere la concentrazione. E quindi, passo dopo passo, è risalito fino alla terza posizione. Forse ha mollato verso la fine della gara, ma un campione come lui se lo può permettere ogni tanto, no?

Sergio Perez 8: un sorpasso autorevole che vale tutta la gara. Senza sedile per il prossimo anno, ha mantenuto la concentrazione e non si è dato per vinto. Resta da capire se la scelta della Racing Point di sostituirlo con Sebastian Vettel il prossimo anno e di dare piena fiducia a Stroll sia stata la mossa più azzeccata…

Daniel Ricciardo 9: una partenza un po’ in sordina, recuperata completamente nel corso della gara. È riuscito lì dove il compagno di squadra aveva avuto difficoltà, nell’infilare proprio Vettel. E, ancora una volta, ha dato prova dell’immensa umanità che lo caratterizza, ammettendo le proprie colpe dopo la penalità e spingendo al massimo per recuperare i 5 secondi. Un esempio.

Charles Leclerc 6: un sesto posto che vale molto, certo, ma la sua performance è stata un po’ al di sotto di quello che ci si aspetta solitamente dal monegasco. Complice sicuramente una monoposto difficile da tenere in pista, ma che lui stesso ha dichiarato di aver sentito più gestibile e da cui ha tratto sensazioni positive. Sarà stata suggestione oppure la Ferrari sta iniziando a muovere i primi passi (anche se in ritardo) verso la ripresa?

Esteban Ocon 6: è un pilota sicuramente in crescita. La Renault volava sul circuito di Sochi, ma a differenza del compagno di squadra, lui non è riuscito a tirarne fuori tutto il potenziale. E alla fine, si è accodato proprio a Ricciardo per mettere nelle sue mani la scalata verso il podio. Margini di miglioramento e crescita? Ancora tanti.

Daniil Kvyat 7.5:  ottimo risultato, soprattutto contando che correva sul circuito di casa. Questa volta è riuscito a spuntarla sul compagno di squadra, quest’anno vincitore di un Gran Premio che lo ha messo subito sotto i riflettori. Kvyat ha avuto una buona partenza, ha ritardato la prima sosta e ha messo in scena sorpassi puliti e concentrati.

Pierre Gasly 7: penalizzato da una strategia completamente sbagliata, ha saputo recuperare e difendere la sua posizione con le unghie e con i denti. Finisce in nona posizione, dietro al compagno di squadra. Non benissimo, ma lo spettacolo regalato insieme a Norris e Albon ha risollevato la gara.

Alex Albon 8: qualcosina è andato storto e ha chiuso solo in decima posizione, ma una cosa di lui è ormai certa…i sorpassi li fa all’esterno. Ne ha rifilato uno dopo l’altro, cercando di beffare anche Norris,  che però ha difeso fortemente l’esterno per impedirgli di passare. Unico neo? Il bisogno di formarsi ancora tanto come pilota.

Per quanto riguarda le altre pagelle del GP di Russia, al di là di Sainz e Stroll, la cui gara purtroppo è stata interrotta fin dall’inizio, il resto della griglia è stato un po’ altalenante: Antonio Giovinazzi 7, Kevin Magnussen 5, Sebastian Vettel 5, Kimi Raikkonen 7, Lando Norris 5, Nicholas Latifi 5, Romain Grosjean 6, George Russell 6.

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Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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