GP Qatar pagelle

© Red Bull Racing Press Area

Il Gran Premio del Qatar ha offerto uno dei momenti più significativi della stagione 2025. Sul circuito di Lusail, Max Verstappen ha colto un successo fondamentale che riapre completamente la lotta per il titolo mondiale, approfittando dell’errore strategico della McLaren e firmando una gara che potrebbe rivelarsi decisiva in vista dell’ultima tappa di Abu Dhabi.
Dietro di lui Oscar Piastri e Carlos Sainz hanno completato il podio, in una domenica ricca di colpi di scena e di scelte discutibili da parte dei muretti.
Di seguito, le nostre pagelle del GP del Qatar!

Max Verstappen – 9
Sfrutta al massimo la situazione al giro 7 fermandosi sotto Safety Car, mossa che gli spalanca la strada verso una gara in gestione totale. Fa tutto quello che deve fare un pilota che non si arrende nella lotta al titolo. Vittoria pulita, intelligente, pesante come un macigno sul mondiale.

Oscar Piastri – 7
Scatterà anche dalla pole, ma non riesce a trasformarla in vittoria. Il ritmo c’è, la continuità anche, ma paga una strategia che lo mette subito in salita rispetto ai diretti rivali. Porta comunque a casa un secondo posto utile per il campionato Costruttori (già stravinto) ma rimane il rammarico.

Carlos Sainz – 8
Forse la sorpresa più piacevole della giornata. Conduce una gara concreta, approfitta degli errori altrui e porta la Williams su un podio dal sapore di impresa. Un risultato che dà valore a un progetto che continua a crescere.

Lando Norris – 6
Avrebbe potuto chiudere il discorso mondiale, e invece la scelta di non fermarlo in regime di Safety Car lo costringe a rimontare dal fondo del gruppo strategico. Recupera fino al quarto posto, mostrando il solito passo solido, ma la delusione rimane.

Kimi Antonelli – 7
Scivola al quinto posto solo nelle fasi finali, ma per buona parte della gara resta tra i primi, mostrando ritmo e consistenza.

George Russell – 7,5
Chiude sesto. Gara senza errori e con discreta regolarità: un buon risultato considerando le difficoltà del weekend.

Fernando Alonso – 6
Settimo posto per l’Aston Martin: raccolto un punto importante, in una posizione che conferma una certa solidità ma anche i limiti della monoposto oggi.

Charles Leclerc – 5,5
Ottavo al traguardo. Qualche lampo, ma complessivamente una gara anonima: troppo distante dalle prime posizioni per sperare in qualcosa di più.

Liam Lawson – 5,5
Nono: porta a casa un risultato utile, anche se senza brillare particolarmente. Gara di sostanza.

Yuki Tsunoda – 5
Chiude la top ten, a punti. Nulla di clamoroso, ma una chiusura regolare che vale in un fine settimana complesso.

MCLAREN – 5
Macchina veloce, forse la migliore sul passo gara, ma la gestione strategica pesa come pochi altri episodi visti quest’anno. La decisione di lasciare in pista entrambe le vetture durante la Safety Car si rivela un errore clamoroso. Un’occasione d’oro gettata via.

RED BULL – 8
Weekend solido e privo di sbavature. Verstappen è perfetto e il team lo assiste con la scelta strategica migliore del giorno. La Red Bull non sbaglia nulla e tiene viva una corsa al titolo che sembrava quasi chiusa.

FERRARI – 4
Tornano i fantasmi di inizio stagione: poca competitività, poca incisività, e una gara che non lascia il segno. Solo Leclerc a punti, ma senza mai essere realmente in lotta. Un’altra domenica da archiviare velocemente.

Il GP del Qatar ridisegna la corsa al campionato. Con una vittoria maturata sulla lucidità strategica, Verstappen si rilancia e costringe Norris a un finale di stagione ad altissima tensione. Tutto si deciderà ad Abu Dhabi (prima volta, ragazzo?), dove ogni scelta potrà valere un titolo mondiale. McLaren arriva alla resa dei conti con molto da perdere e qualcosa da farsi perdonare; Red Bull, invece, appare rinvigorita e pronta a giocarsi il tutto per tutto.