Formula 1Gran Premio Monaco

GP Monaco: la tappa nel mirino delle proteste francesi?

Scioperi e tafferugli stanno creando ben non poco scompiglio in Francia. L’evento più glamour della stagione è a rischio?

Dopo l’approvazione della riforma pensionistica da parte del governo Macron, per tutta la Francia si sono scatenati scioperi e proteste: il GP di Monaco è a rischio?

Una nota diffusa dal Sindacato dell’Energia CGT prende di mira alcuni tra i più grandi eventi internazionali: anche  il Gran Premio di Monaco è al centro delle proteste? È fissato per il 28 maggio l’appuntamento più glamour del Campionato, ma nelle ultime ore, le voci che provengono dall’agguerrita Francia allarmano i tifosi. Recentemente approvata dal governo Macron, la riforma delle pensioni innalzerà l’età pensionabile da 62 a 64 anni.

Questa decisione non ha trovato il consenso dei francesi, che da giorni protestano incessantemente per tutto il Paese. Il Sindacato CGT Energie ha quindi lanciato i “100 giorni di azione e di rabbia”. Nella nota che hanno diffuso si legge che alcuni tra gli eventi più importanti di questo periodo “potrebbero restare al buio a causa di un black-out”. Tra l’elenco, si legge anche l’appuntamento del Gran Premio di Monaco.

Ma si tratta davvero di una minaccia concreta?

L’appuntamento di Monaco 2022 ha visto trionfare la Red Bull di Sergio Perez, seguita dal Cavallino di Sainz e dal compagno di squadra Max Verstappen. La deludente quarta posizione di Leclerc aveva fatto discutere molto sulla scelta strategica della scuderia di Maranello. Al contrario di alcune tappe del Campionato di Formula 1, come la scintillante Singapore, la gara monegasca si corre di giorno. Tuttavia, è impensabile anche solo ipotizzare di far correre i piloti in condizioni di black-out. La minaccia della CGT risuona pesante sopra a una delle tappe che più ha emozionato i tifosi lo scorso Campionato.

I francesi sono noti per protestare alacremente in caso di dissenso politico, e le minacce mosse dalla CGT non sono prive di fondamento. Nei giorni scorsi, infatti, il Sindacato ha rivendicato il black-out all’aeroporto di Montpellier e quello in un college dell’Herault, entrambi durante una visita del Presidente Macron. Il Principato, tuttavia, non fa ufficialmente parte della Francia: sarebbe quindi un bersaglio anomalo, per quanto di estrema risonanza internazionale. Al momento la FIA non ha rilasciato dichiarazioni.

Elisabetta Bianco

Redazione

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