Formula 1Gran Premio Miami

GP Miami, come si progetta un nuovo circuito?

Valutazione rischi, precauzioni e problemi ambientali. La nuova tappa del Gran Premio deve essere a prova di tutto

Il nuovo circuito del GP di Miami vuole essere il più possibile green

Il nuovissimo circuito del GP di Miami verrà messo per la prima volta sotto i riflettori questa domenica, dove vedremo sfrecciare le monoposto nell’affascinante paesaggio della Florida del Sud. Data la sua posizione negli immediati pressi dell’Hard Rock Stadium dei Miami Gardens, sono state necessarie importanti misure preventive. Il team inglese degli Apex Circuit Design ha realizzato il layout del circuito del GP di Miami con molti accorgimenti.

Lo stadio già presente è ampiamente utilizzato, soprattutto per tornei di tennis tra i quali il Miami Open è il principale. A causa di ciò, nel tratto tra curva 3 e curva 5 è stato applicato dell’astroturf, in modo da ridurre eventuali incidenti che potrebbero scaraventare rottami contro gli spettatori. Anche delle protezioni in plastica sono state integrate sul circuito, soprattutto per proteggere i camion delle hospitality visto che queste non saranno posizionate vicine ma in vari luoghi del circuito costringendo i mezzi a muoversi intorno al circuito stesso.

Ci sono stati momenti di tensione tra la Apex e Stephen Ross, il magnate proprietario dello stadio. Ross vuole che il suo stadio risalti nell’ambiente in cui è inserito. “Ama il verde e il paesaggio” afferma Sam Worthy, il direttore dei progetti Apex che continua: “Lo stadio stesso è il risultato concentrato degli sforzi per renderlo il più possibile in simbiosi con il verde“.

“Abbiamo cercato di mantenere quasi tutte le piante che sovrastano la pista con i loro rami. Visivamente è molto bello, piace anche alla FIA che è stata qui tre volte per tre distinte passeggiate di pista. Sono molto felici del risultato ha concluso Worthy. Il direttore Apex, ha posto l’attenzione sulle misure adottate con le reti anti detriti. Queste sono fissate agli alberi, ed è una sfida permettergli di respirare quando anche i rami stessi sono stati bloccati in modo da evitare cadute sul circuito. La maggior parte di questi alberi si trovano in un tratto in cui le monoposto sfiorano i 320 km/h (tra curva 16 e 17).

Problemi bestiali

Parallelamente al rettilineo di 1,2 km c’è un corso d’acqua, Snake Creek, che arriva fino al lago Maule a Miami Beach. In questa zona vivono iguane selvatiche che possono pesare anche 10 chilogrammi ed arrivare a 2 metri di lunghezza. Di certo non vogliamo che un’iguana si lanci da un albero sui piloti! Quando calano le temperature, le iguane scendono dagli alberi perché sono animali a sangue freddo e cercano riparo a terra. Non è un problema a maggio, ma potrebbero comunque arrampicarsi sugli alberi o comunque attraversare il circuito afferma Worthy, che prosegue: “I commissari di percorso sono incaricati di controllare ogni apertura sul circuito per evitare che qualcuna si nasconda nel verde; devono anche controllare gli alberi per scovarle. Penso siano dei marshall molto particolari“.

Oltre alle iguane ci sono anche serpenti, papere e uccelli d’acqua che tutto sommato non sono un grande problema. Tutta l’attenzione è per le iguane e l’intero bordo pista è pieno di trappole e reti per catturarle e poi rilasciarle nel loro habitat.

Non sono solo le iguane a piovere dal cielo

Il meteo della Florida è l’altro grande nemico quando si parla di una grande infrastruttura. Forti tempeste sono frequenti nei mesi estivi e possono portare ad allagamenti. Il tracciato è a una decina di chilometri dal mare per cui è molto esposto a inondazioni ma il team Apex ha dato il meglio di sé per prevenire problemi del genere.

“Non potete trovare la tecnologia che abbiamo adottato qui sugli altri circuiti. Abbiamo lavorato apposta con specialisti del drenaggio delle acque per progettare la pista. Visto che abbiamo l’acqua alle porte, abbiamo dovuto inventarci un modo per spostare l’acqua da un punto ad un altro. Sotto lo stadio ci sono grandi serbatoi per lo stoccaggio di acqua e se notate, tutti i cordoli sono progettati con una forma tale da permettere lo scivolamento” afferma Sam. Attualmente c’è un 41% di pioggia prevista sul tracciato domenica, con un picco intorno alle 15:30, ovvero l’ora d’inizio della gara.

A Miami si può anche camminare sull’acqua

Nonostante le risate del pubblico a livello mondiale, gli yacht sono stati effettivamente inseriti sul circuito. Fino a qualche settimana fa ci si chiedeva, guardando i render, come fosse possibile. Mettere navi da decine di metri in uno specchio d’acqua inesistente è una bella impresa a livello teorico. Negli scorsi giorni abbiamo visto, con molto imbarazzo anche da parte dei commentatori F1 che ne hanno approfittato per “tuffarsi” in mare, la soluzione adottata. Non è acqua quella messa sotto gli yacht, è un telo (con una texture orribile) azzurro che dovrebbe ricordare il mare. Gli Usa e la loro idea di spettacolarità colpiscono ancora, anche dopo “l’iconico” GP di Caesars Palace.

Valerio Vanazzi

Classe 1999. Laureato in Storia Contemporanea ma anche Perito meccatronico. Appassionato di cinema e motori, nonché grande tifoso McLaren. Da marzo 2022 redattore per F1world.

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