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GP Messico, Hamilton e la preoccupazione per l’ambiente

Con la sesta corona a tiro, il britannico dedica la conferenza del giovedì a tematiche di interesse globale legate ai cambiamenti climatici

Hanno fatto discutere i post pubblicati dal pentacampione su Instagram in merito alle tematiche ambientali: nella conferenza messicana, Lewis ha approfondito la questione

Non è solo per il sesto titolo mondiale a portata di tiro che Lewis Hamilton sta facendo parlare di sé. Il pilota britannico è al centro dell’attenzione anche per le recenti esternazioni, pubblicate via Instagram, sulle tematiche ambientali. Anche la dieta vegana, che il pentacampione persegue orgogliosamente, è diventata uno dei suoi cavalli di battaglia. C’è stato spazio anche per questo nella conferenza del giovedì, alla vigilia di un weekend nel quale Hamilton potrebbe centrare il suo sesto alloro iridato se solo riuscirà a guadagnare 14 punti sul compagno Valtteri Bottas, che lo segue a 64 lunghezze di divario. Un’impresa che sembra ostica, se il finlandese domenica vedrà il traguardo.

Sui recenti post pubblicati, nei quali esprimeva tutto il suo scoramento per la situazione ambientale, Hamilton ha commentato così: “Non spendo tempo a leggere i commenti che vengono postati su di me, so che ognuno avrà la sua opinione e lo accetto. Alcuni mi sostengono, altri mi criticano. Fa parte del gioco. Credo che sia un bene per tutti noi realizzare qualcosa di importante e far sentire la propria voce, al di là delle persone che criticano ciò che fai. Ho un team grandioso attorno a me, fortunatamente. Sono umano anch’io, ma molti non capiscono che anche le celebrità hanno i loro alti e bassi. Cerco sempre di essere positivo ed è quello che ho continuato a fare in tutta la mia vita. Ora sono solo focalizzato sulle ultime quattro gare per cercare di conquistare il titolo”.

“Non supporto un partito in particolare. Cerco sempre di tenermi informato e capire ciò che succede nel mondo. Credo che questo sia un periodo critico: le varie fazioni politiche parlano tanto, ma nessuno ha in mano la soluzione. Questo preoccupa. Non c’è molto che possiamo fare individualmente e non credo che supportare questo o quel partito rappresenti il nocciolo della questione”.

NUOVO STILE DI VITA

“Guardavo recentemente un documentario e ho capito molte cose di cui non ero consapevole. Questo mi ha ispirato a fare di più. Ho cambiato e sto cambiando diverse cose nella mia vita: ho ridotto l’uso della plastica e voglio usare solo materiale riciclabile. Volo meno durante l’anno e uso di più i voli commerciali, evito viaggi lunghi per le vacanze, preferendo stare con la famiglia nel Regno Unito. Ho cambiato anche la mia dieta e pure questa è una svolta drastica. Su strada, cerco di privilegiare le auto ibride e elettriche. Macchine che possedevo in passato le ho pure vendute. Con Tommy Hilfiger cerco di lavorare su vestiti che impieghino materiali ecologici. Anche se sono cambiamenti piuttosto drastici, cerco di perseguirli costantemente”.

MONDIALE IN VISTA

“Non credo che sarà facile vincere il titolo qui. Dovrei guadagnare 14 punti a Valtteri: non so quante volte sia accaduto quest’anno e, se è successo, sarà stato in un Gran Premio singolo. Valtteri è in buono stato di forma e viene dalla vittoria di Suzuka. Avete visto? Tutti dicevano che ci nascondevamo a inizio anno, ma ora le prestazioni della Ferrari sono sotto gli occhi di tutti. Il mio bilancio del 2019? Il punto debole lo indicherei nelle qualifiche. Forse nel giro secco è stato uno dei miei anni meno convincenti. In gara invece sono sempre stato piuttosto continuo”.

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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