Formula 1Gran Premio Italia

GP Italia, Qualifica: Bottas in pole per la Sprint

Il finlandese batte Hamilton all’ultimo tentativo mettendolo dietro per poco meno di un decimo, Verstappen terzo. Brillanti le due McLaren, fine settimana in difesa per la Ferrari

Alle qualifiche del GP d’Italia è Valtteri Bottas a prendersi la seconda pole che non pole in realtà non vale

Il sabato del GP d’Italia vedrà i piloti cimentarsi con la seconda Sprint Qualifying della stagione. Ciò sta a significare che è già tempo di qualifica. Una qualifica che – come abbiamo già visto a Silverstone – decreterà la griglia di partenza per la gara del sabato pomeriggio, e che non vedrà assegnare la solita pole position (visto che per le statiche questa sarà conquistata dal vincitore della Sprint). Bottas si aggiudica così solo il titolo di “Qualifying Fastest”. 

Q1

La Q1 ha avuto inizio con le Ferrari. Le Rosse, che nelle le FP1 non avevamo brillato, sono state tra le prime a far segnare un tempo (con mescole già usate). In una pista a loro congeniale le Mercedes hanno fin da subito dimostrato la loro forza; mentre le Red Bull sembravano faticare notando pure il distacco di Verstappen da Hamilton. Tra chi certamente è sembrato a proprio agio ci sono state le McLaren, sia con Ricciardo che con Norris.

Il leit motiv di Monza si è ripresentato puntualmente. Il traffico l’ha fatta nuovamente da padrona con nessuno dei piloti che voleva concedere la scia. Con il secondo tentativo, stavolta con gomma rossa nuova, sia Sainz che Leclerc hanno raggiunto comodamente la safe zone. Così come Giovinazzi. Chi invece a dovuto penare di più per raggiunge la Q2 ci sono state le Aston Martin e le Alpine; e Russell (salvatosi grazie al crono cancellato al giapponese dell’AlphaTauri per track limits alla Parabolica). Fuori dal Q2: Latifi, Tsunoda, Schumacher, Kubica e Mazepin. 

Q2

Problemi per Leclerc? Il controllo effettuato all’inizio della sessione sul motore ai box ha fatto preoccupare i tifosi, con il dubbio se fosse in grado di poter disputare il resto della qualifica, anche se successivamente ovviato. Nelle Q2 il trend evidenziato dalla mattinata si è confermato ancora. Verstappen fatica mentre Hamilton vola, a testimonianza che per l’olandese questo sarà con tutta probabilità un weekend in difesa – molto differente da quello appena passato a Zandvoort.  

Con un tempo non sicuro, tutti sono stati obbligati a cercare un secondo tentativo (tranne l’eptacampione tranquillo del sul 1.19.936). Questo ha reso molto interessante gli ultimi secondi. Le SF21 sono state capaci di entrare nella fase finale grazie alle abilità dei due piloti, così come Perez anche se per soli trentuno millesimi. Super quelli di Woking che hanno sfruttato il motore Mercedes; ma davvero super sono stati ancora Gasly e Giovinazzi. Fuori dal Q3: Vettel, Stroll, Alonso, Ocon e Russell.

Q3

Forti delle loro performance i primi a scendere in pista sono state le due W12. Con Bottas davanti a Hamilton, e a seguire il resto gruppo se non per Giovinazzi – con a disposizione un solo set nuovo. Rispetto al Q1 e al Q2, Max è stato capace di tirare fuori un gran tempo mettendosi dietro all’inglese sì, ma per un solo centesimo riuscendosi a mettersi alle spalle due veri rivali come Norris e Ricciardo. 

Contro le aspettative, l’ultimissimo tentativo ha visto davanti le Red Bull. Il giro pazzesco di Hamilton non gli è valsa la (non) pole del venerdì di qualifica del GP d’Italia, con Bottas capace invece di battere il compagno di squadra di un decimo. Verstappen si è dovuto accontentare della terza casella della griglia per la Sprint. Dietro Norris a due centesimi dal pilota di punta di Milton Keynes, Ricciardo, Gasly, Sainz, Leclerc, Perez (per lui il giro secco è ancora un tasto dolente) e Giovinazzi.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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