DichiarazioniFormula 1Gran Premio Gran Bretagna

GP Gran Bretagna, la conferenza dei top team

Le parole dei piloti di Mercedes, Ferrari e Red Bull alla vigilia della corsa britannica

I tanti problemi che sembravano accompagnare il Circus al momento dell’approdo in Gran Bretagna sono scongiurati

Nei mesi passati, il GP inglese era stato messo persino in dubbio, data l’intenzione del governo di recludere in una quarantena di due settimane chiunque arrivasse da Paesi stranieri. Così, la Formula Uno è pronta per un doppio appuntamento in uno dei tracciati più iconici, nonché sede della prima corsa ufficiale nel 1950. Un onore che determinerà, per la gara del 9 agosto, la denominazione di ‘Gran Premio del 70esimo anniversario’. Ed è una buona notizia soprattutto per la Mercedes, quella della doppia gara a Silverstone. Sulle autostrade e i curvoni inglesi, infatti, le macchine argento (ora nere) hanno sempre fatto incetta di vittorie nell’era ibrida, con la sola eccezione del 2018. In quell’edizione, però, la corsa di Lewis Hamilton fu compromessa da un testacoda iniziale causato da Raikkonen, cui seguì una veemente rimonta che portò il britannico fino alla piazza d’onore.

Proprio con le parole di Hamilton apriamo le danze di queste interviste pre-GP. Poco da dire sulle performance della W11 in questo primo scorcio di stagione, con Lewis vincitore due volte su tre. Più chiacchierato, invece, è il futuro dell’esacampione, ancora in attesa di rinnovo contrattuale: “La mia volontà è chiara: voglio restare in Formula Uno per almeno altri tre anni. Penso sia un arco di tempo accettabile per mantenere i livelli attuali. Chiaramente non sarà semplice, ma credo di potercela fare. La pausa dovuta alla pandemia mi ha dato energia ed è stata utile per riprendere a correre a livelli intensi. Credo che chiunque abbia diritto a rimanere qui, finché dimostra di potersi esprimere in modo competitivo”.

Profilo più basso per Valtteri Bottas, che arriva da due pugni sullo stomaco subiti dal compagno nelle corse precedenti. Il finlandese aveva battezzato il 2020 con un perentorio successo a fronte degli errori di Hamilton, ma nelle due gare successive – Stiria e Ungheria – è sembrato perdere smalto. “In Austria, alla seconda gara, non sono riuscito a estrarre il massimo dalla vettura sul bagnato – ha spiegato Valtteri – In Ungheria ho avuto dei problemi con una luce del display del volante. Credo di avere le possibilità di diventare campione quest’anno: mi aspetto duelli serrati ogni weekend e da parte mia darò il massimo. Il rinnovo? Ne parliamo da solo due settimane, ma non ho fretta. Il campionato è appena iniziato, è una situazione particolare. Presto ne sapremo di più.

FERRARI

Col morale sotto i tacchi arriva a Silverstone la Ferrari, reduce da uno dei peggiori inizi di stagione degli ultimi anni, reso meno amaro dalla piazza d’onore di Charles Leclerc al GP d’Austria. Poche parole per il monegasco, che si è limitato a riconoscere la realtà dei fatti: “Non siamo dove dovremmo e vorremmo essere. C’è ancora tanto lavoro da fare, ma non direi che ‘frustrazione’ sia la parola giusta per definire il nostro stato d’animo attuale. Piuttosto, c’è tanta voglia di lavorare per risalire la china”.

Rabbia agonistica, dunque. Ne sa qualcosa Sebastian Vettel, che si è presentato a Silverstone galvanizzato dalla buona (relativamente parlando) prestazione ungherese, dove ha preceduto il compagno in modo netto. Per questo il tedesco ha le idee chiare sul 2021: “Ho ancora molto da dare a questo sport. Sul mio futuro non saprete nulla di ufficiale per qualche settimana, che rappresenta l’arco di tempo necessario per arrivare a una conclusione. Non credo di essere affatto lontano dal mio stato di forma degli anni della Red Bull in cui ho vinto i mondiali. Ci vuole pazienza, poi daremo una risposta. Il weekend? La pista è molto diversa dall’Austria e dall’Ungheria, dunque sarà interessante capire come si comporterà qui la SF1000. Siamo in una situazione difficile, ma la prendiamo come una sfida

RED BULL

Max Verstappen arriva a Silverstone con le idee chiare, ossia che ci sarà da inseguire: “La Mercedes dominerà anche qui, statene certi – ha messo le mani avanti l’olandese – Si tratta di capire quale gap subiremo da loro: potrebbe essere un secondo nella peggiore delle ipotesi, ma anche 2 o 3 decimi, oppure mezzo secondo. Lo vedremo nel corso del fine settimana, adesso è difficile quantificare. Da parte nostra ci sono delle novità, che testeremo per capire se funzionano. Speriamo di non dover ricorrere a stravolgimenti nel setup per la corsa successiva, che sarà sempre qui”.

Moderatamente ottimista Alex Albon, ancora alla ricerca del primo podio: “Non è stato un inizio di stagione malvagio, se escludiamo il ritiro iniziale. Nelle altre due corse ho accumulato punti utili. Questo è un buon tracciato per noi, anche guardando come sono andate le edizioni passate. Siamo confidenti di riuscire a migliorare: non possiamo far altro”

 

 

 

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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