Formula 1Gran Premio Giappone

GP Giappone, Norris: “Avevo quasi beffato Max, ma…”

Dopo aver tagliato il traguardo a Suzuka in seconda posizione, l’inglese classe ’99 si è detto contento degli step in avanti della squadra – “Non potevamo fare di meglio”.

Al GP del Giappone Lando Norris va a riprendersi il secondo posto, merito di suo e di una McLaren in forte crescita. “Sono molto fiero della squadra”, le sue parole a fine gara.

Oggi è stata la giornata di Max Verstappen e della Red Bull, che insieme si sono conquistati per il secondo anno di fila il titolo di campioni nei costruttori. Il sesto per quelli di Milton Keynes dopo i quattro dell’era di Sebastian Vettel e quello del 2022. Ma è stata altresì la domenica della McLaren, che al GP del Giappone si è accaparrata le restanti posizioni da podio confermando la crescita di questi ultimi mesi. Lo fa contando anche su una coppia di piloti giovane e molto forte. Non lo dimostra solo il primo podio in carriera di Oscar Piastri. Ma anche il passo tenuto da un Lando Norris (secondo solo a quello del due volte campione del mondo olandese) che sta impressionando sempre di più.

“È stata un’altra giornata grandiosa per noi con il secondo e terzo posto, non potevamo fare di meglio, il primo commento dell’inglese alle interviste sotto podio. “La squadra ha fatto un lavoro fantastico. Anche la partenza è stata ottima, avevo quasi beffato Max. Ma Max è Max, per cui sapevo già che non avevo più tante possibilità in curva 2. Il passo oggi era forte facendo un paragone con quello degli altri, non vicino a quello di Max però neanche lontanissimi. Sono contento pure per Oscar, per il suo primo podio in Formula 1, quindi congratulazioni anche a lui”.

“Siamo spingendo, ci stiamo arrivando. I progressi che abbiamo fatto sono davvero eccezionali, e, come già detto, sono molto fiero del team. I passi in avanti che facciamo ogni fine settimana sono fantastici, sicuramente arriveranno ancora momenti difficili però ci stiamo arrivando passo dopo passo”.

Questo perché questo finale di stagione ha insegnato un po’ a tutti che le cose possono cambiare a seconda della pista con cui ci si va ad interfacciare. A Singapore la seconda forza era una, a Suzuka un’altra, e chissà in Qatar e in quelle rimanenti. Malgrado ciò è sempre bene godersi l’attimo, come ha sottolineato il classe ’99 che per concludere ha detto: “Il primo doppio podio mio e di Oscar di quest’oggi rappresenta un buon momento per noi”.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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