DichiarazioniFormula 1Gran Premio Brasile

GP Brasile, Tsunoda: “Sono stato bullizzato dalla FIA”

Il giapponese dell’Alpha Tauri è stato penalizzato da un tecnicismo durante il regime di Safety Car

Yuki Tsunoda ha parlato degli avvenimenti del Brasile e in particolare dello strano comportamento della FIA durante la Safety Car

A Tsunoda infatti non è stata data la possibilità di sdoppiarsi al termine della Safety Car. A differenza degli altri piloti, lui è stato l’unico a rimanere bloccato nella posizione in cui si si trovava.

Dopo le controversie dell’ultimo Gran Premio della scorsa stagione, il regolamento riguardante il regime di Safety Car è stato modificato per impedire che si verifichino di nuovo situazioni di ambiguità analoghe.

Tuttavia anche quest’anno le polemiche sul comportamento dei commissari di gara non mancano. Anche a Interlagos piloti e tifosi sono rimasti perplessi dalle loro decisioni.

In particolare Yuki Tsunoda dopo la gara ha rilasciato dichiarazioni molto dure nei confronti della FIA. Al pilota è stato infatti impedito di sganciarsi al riavvio della gara.

Il 22enne è rimasto bloccato tra molti dei primi classificati e non ha avuto altra scelta che mettersi da parte e lasciare che il resto del gruppo lo sorpassasse all’uscita della bandiera verde.

Le dure parole rivolte alla FIA

Parlando ai media dopo la gara, Tsunoda ha spiegato perché non ha superato la Safety Car: “Voglio dire, normalmente puoi passare. Puoi passare la Safety Car. Ma mi è stato detto che devi stare in linea… Voglio dire, la Safety Car stava accendendo la luce verde. Il che significa che le vetture doppiate possono passare la Safety Car, e per qualche motivo io no“.

In particolare una frase pungente ha riassunto tutto il disappunto di Tsunoda:”Quindi ho subito un po’ di bullismo dalla FIA “.

Nel frattempo la FIA ha spiegato perché Tsunoda è stata l’unica vettura incapace di superare la Safety Car.

Il giapponese, infatti, risultava tecnicamente già sbloccato, a causa della tempistica del suo pit stop all’inizio del periodo di Safety Car.

Questo tecnicismo ha certamente creato molta confusione e soprattutto ha rovinato le possibilità di Tsunoda di salvare qualcosa dal GP del Brasile.

Sembra che i commissari debbano lavorare ancora nolto per migliorare e perfezionare le procedure al fine di evitare che questi malintesi si ripetano in futuro.

Silvia Gentile

Sono Silvia, vengo da Torino e sono laureata in Discipline della Arti, della Musica e dello Spettacolo. L'amore per la Formula 1 è nato solo qualche anno fa, in maniera improvvisa e inaspettata, ma da allora uno dei miei desideri è quello di raccontarne le vicende e i protagonisti a chiunque abbia voglia di ascoltare.

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