Formula 1Gran Premio Bahrain

GP Bahrain, la sintesi della gara

Vince il solito Lewis Hamilton, doppietta Red Bull con Verstappen e Albon, gran spavento Grosjean

GP del Bahrain all’insegna dello spavento e del degrado gomme. La spunta Lewis Hamilton con la Red Bull che fa doppietta

Scene d’altri tempi vanno in onda al Manama Circuit, immagini che nessuno vorrebbe mai vedere appartenenti ad un’epoca tanto lontana nell’immaginario quanto vicina nelle tempiche. Il GP del Bahrain si apre con un disastroso Bottas inghiottito nelle retrovie e un ottimo Perez che insidia Verstappen per la seconda posizione. Nel midfield numerosi sono i contatti: Norris perde l’ala anteriore, Vettel si tocca con Stroll. L’azione però si ferma prima che i piloti giungano in curva quattro.

La monoposto di Romain Grosjean scarta improvvisamente sulla destra per evitare le vetture più lente davanti e incontra sulla propria strada la anteriore sinistra di Kvyat. Il francese perde il controllo della sua Haas che si dirige direttamente contro il guard rail. L‘impatto è tremendo, l’abitacolo si spezza in due e la macchina intera è avvolta dalle fiamme. La Medical Car è subito sul luogo dell’incidente, i marshall accorrono con gli estintori.

Il mondo del motorsport resta con il fiato sospeso finché la regia internazionale non inquadra Grosjean al sicuro nella Mercedes dei medici. Dai replay si capirà successivamente come la capsula di sicurezza contenente il francese abbia attraversato il guard rail e che l’halo abbia adempiuto al proprio dovere. Il trentaquattrenne di Ginevra è uscito con le proprie forze dalla monoposto e dal fuoco, facendo così tirare un sospiro di sollievo a tutti.

IL SECONDO SPEGNIMENTO DEI SEMAFORI

La ricostruzione delle barriere tiene occupati gli addetti ai lavori per oltre un’ora. I piloti si ripresentano in griglia di partenza 90 minuti dopo il primo spegnimento dei semafori. Alla ripartenza Bottas recupera la terza posizione, Leclerc compie un balzo dalla dodicesima all’ottava posizione attirando le ire del compagno di squadra per una manovra molto simile a quella che ha causato il doppio ritiro Ferrari in Austria. Nel frattempo Race Direction è chiamata nuovamente agli straordinari: Micheal Masi chiama fuori la safety car per una monoposto ribaltata.

Stroll e Kvyat ripropongono la dinamica dell’incidente tra Maldonado e Gutierrez del 2014 con il pilota della Racing Point che finisce a testa in giù. Fortunatamente l’incidente è di lieve entità ed il canadese esce illeso dalla vettura. Durante il regime di safety car Bottas effettua un passaggio ai box per una sospetta foratura. Il finlandese partito con le medium monta le hard smarcando così il pit stop obbligatorio. La gara riprende il suo regolare corso nel nono giro. Leclerc tira fuori gli artigli e si mette tra le due Renault, ma i limiti della monoposto lo riportano ai limiti della top ten.

Si mette a caccia Valtteri Bottas che a questo punto segue strategia diversificata. Prova qualcosa di diverso anche Max Verstappen che monta la mescola hard, a differenza di Hamilton che prosegue con il secondo treno di medium e obbligato ad un altro pit stop. Intanto tutti osservano l’ottimo stint di Sainz, l’unico a montare la mescola soft. Quando l’olandese si ferma forse per un tentativo di undercut gli uomini della Red Bull pasticciano facendogli così perdere secondi preziosi. In Mercedes ne approfittano per fermare il leader della gara che piò così mantenere la prima posizione.

IL GP DEL BAHRAIN DEGLI ALTRI

Alla ricerca del secondo podio consecutivo, Perez resta distanziato ma navigando a vista dei primi due. Il messicano si ferma il giro successivo a quello del passaggio di Hamilton in pit lane, cedendo così la posizione in favore di Norris e Sainz. Lotta serrata tra i due piloti Renault, con Ricciardo che tiene un buon ritmo e riesce a stare fecilmente davanti al compagno di squadra Ocon. Albon nel frattempo recupera la quarta posizione e mette nel mirino Checo Perez.

Il leitmotiv del GP del Bahrain è il duello Sainz-Leclerc, futuri compagni di squadra nella Rossa di Maranello. I due si incrociano più volte durante tutto l’arco della gara, con lo spagnolo che riesce ad avere agilmente la meglio sul monegasco. A quattro giri dalla fine fuma il motore di Perez e con esso le sue speranze per il decimo podio in carriera. Checo deve necessariamente fermarsi nei pressi dei marshall con il motore Mercedes della sua RP20 in fiamme.

Perez cede così la terza posizione ad Alexander Albon per una insperata doppietta Red Bull. Bernd Maylander è infine chiamato a scortare i piloti fino alla bandiera a scacchi. Chiudono a ridosso del podio le due McLaren di Norris e Sainz, sesto Gasly. Settime e none le Renault, solo ottavo Bottas. A completare la top ten c’è Leclerc che guadagna così un solo punto.

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Matteo Tambone

Mi chiamo Matteo, sono uno studente di Laurea Triennale in Fisica presso l'Università Federico II di Napoli. Velista e windsurfer, mi piace considerarmi uno sportivo a tempo pieno. Appassionato di Motorsport in tutte le sue forme, seguo la Formula 1 da sempre ed è uno dei miei argomenti di discussione preferiti.

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