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Gp Bahrain F1 2014: prime qualifiche asciutte della stagione

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Sakhir, 5 aprile 2014 – Disputato per la prima volta di sera, il Gran Premio del Bahrain ha anche ospitato le prime qualifiche asciutte della stagione, consentendo ai Team di sfruttare al massimo le loro gomme P Zero White medium e P Zero Yellow soft.

Poichè dalle prove libere è emerso un gap di oltre un secondo tra la mescola medium e la soft, la priorità per i piloti è stata quella di arrivare in Q3 conservando più set possibili di gomme morbide nuove per la gara. In passato, questo avrebbe spinto i Team a limitare i run nella Q3.
Tuttavia, il nuovo regolamento in materia di gomme, sostenuto da Pirelli, prevede la fornitura di un set extra di coperture più morbide per la Q3; questo ha fatto sì che oggi i primi 10 piloti fossero tutti in pista.

Le squadre che non passano in Q3 non sono però svantaggiate, in quanto possono utilizzare il set aggiuntivo in gara.
Le qualifiche, soprattutto su asciutto, sono più sfidanti quest’anno a causa delle nuove power unit.
Infatti, non è più possibile fare due giri lanciati consecutivi a piena potenza a causa del sistema di ricarica della power unit.
Questo ha un effetto sugli pneumatici, che devono fornire il picco di prestazioni in un solo giro lanciato.

Nonostante i cambiamenti radicali sulle vetture 2014, la differenza tra il tempo della pole position di quest’anno ( 1m33.185s) e quello dello scorso anno è meno di un secondo. Anche nella passata stagione, la pole fu segnata da Rosberg.

Il Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery:La temperatura dell’asfalto è diminuita costantemente per tutta la sessione, ed è quanto ci aspettiamo anche per la gara di domani. Questo ha fatto sì che i tempi più veloci siano stati segnati proprio alla fine.
Abbiamo visto tutte le 10 vetture in pista durante la Q3, il che dimostra che le nuove regole sugli
pneumatici stanno funzionando e i fan potranno vedere azione in pista dall’inizio alla fine.
Abbiamo,
inoltre, visto una notevole evoluzione della pista negli ultimi due giorni, con aumentati livelli di grip.
Ci aspettiamo che la mescola soft sia la preferita per la gara di domani, nella quale ci attendiamo 2-3 pit stop.
Le squadre dovranno, però, adeguare l’ordine con cui useranno le gomme alle caratteristiche
delle loro monoposto e alle condizioni della pista.

La strategia Pirelli:
Una strategia a tre soste è teoricamente la più veloce, anche se le squadre con bassi livelli di degrado possono provarne due.
La strategia a tre pit stop prevede di iniziare con gomme soft, montare un nuovo set di morbide al 17° giro, passare alle medie al 33° giro ed effettuare uno stint finale sulle morbide dal 41° giro.
Una strategia a due soste potrebbe essere la seguente: partenza con le morbide, nuovo set di soft al giro 22 e ultima sosta per montare le medie al giro 44.

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