Austria pagelle

© Mercedes F1 on X

In Austria le nostre pagelle sono discordanti. Come considerare la vittoria di Russell?

Spielberg conferma una regola semplice: quando la Mercedes non sbaglia nulla, batterla diventa complicato. George Russell parte davanti, gestisce caldo, gomme e pressione e si prende una vittoria che pesa molto più dei 25 punti. Dietro, Verstappen torna a fare Verstappen. Ferrari invece esce con più domande che risposte. Stavolta le nostre pagelle sono discordanti; il fatto avvenuto nelle qualifiche con Russell potrebbe aver minato pesantemente il GP d’Austria.

George Russell – da 10 a 8,5

La gara resta di livello altissimo: partenza pulita, gestione gomme eccellente, sangue freddo con Verstappen addosso fino alla fine. Però il weekend non è stato così immacolato da meritare il voto massimo. La pole nasce in una qualifica molto caotica e con un episodio che ha lasciato parecchi dubbi e inevitabilmente ha condizionato la narrazione del weekend. Nessuna colpa regolamentare, ma anche niente dominio assoluto. Vittoria pesante, sì. Vittoria da “weekend perfetto”, no.

Max Verstappen – 9

Secondo posto che vale quasi quanto una vittoria. Parte più indietro, rimonta, entra nella corsa e nel finale trasforma il GP in un inseguimento vero. Mancava il colpo finale ma la Red Bull almeno torna a respirare.

Kimi Antonelli – 8

Terzo e ancora leader del campionato. Qualche dettaglio gli costa la possibilità di attaccare Russell, però resta lì. A diciannove anni continua a dare l’impressione di avere già imparato a portare a casa giornate imperfette.

Lewis Hamilton – 5,5

Una settimana fa sembrava un altro scenario. In Austria torna la Ferrari che soffre temperatura e degrado. Ci mette aggressività, ma non basta. Quinto posto che sa di marcia indietro.

Charles Leclerc – 5

Partire davanti e finire ottavo non può essere una domenica accettabile. Gara che si svuota giro dopo giro. Strategia e passo non aiutano, ma oggi non si è mai vista una reazione vera.

Mercedes – 10

Sette vittorie in otto gare iniziano a non essere più un caso. Auto veloce, strategia precisa, gestione perfetta del weekend.

Ferrari – 4,5

Dopo i segnali incoraggianti, arriva una doccia fredda. Il podio non entra mai davvero nel radar e il passo gara resta il problema principale. Serviva conferma, è arrivato un campanello d’allarme.

Oscar Piastri – 8

Quarto posto con una McLaren che non sembrava avere il passo Mercedes. Gara ordinata, senza buttarsi in battaglie inutili e con un finale in gestione intelligente. Non spettacolare, ma molto pesante per il mondiale.

Isack Hadjar – 8,5

Uno dei migliori del giorno. Sesto con Red Bull, davanti a Norris e subito dietro Hamilton: weekend solido e senza errori. Quando arrivano punti così, non sono casuali.

Lando Norris – 5,5

Settimo con una macchina che almeno da top 5 doveva stare. Gara un po’ anonima: non disastrosa, ma da uno che deve stare nel gruppo dei riferimenti ci si aspetta più presenza.

Liam Lawson – 8

Nono posto e punti raccolti senza fare rumore. Weekend da pilota che legge bene la gara e prende quello che c’è. Quelle domeniche che a fine anno fanno classifica

L’Austria lascia una sensazione diversa rispetto alle ultime settimane: il mondiale non è fermo, e soprattutto non è chiuso. Mercedes ha dato il messaggio più forte dell’anno, non tanto per la vittoria quanto per il modo in cui l’ha costruita. Russell porta a casa tutto quello che c’era da prendere, ma dietro Verstappen torna a sembrare pienamente dentro la lotta e Antonelli continua a fare punti anche quando non domina.

Ferrari invece esce con il bicchiere quasi vuoto. Il sabato aveva acceso aspettative, la domenica le ha spente in fretta. Non basta più stare nelle prime file: serve ritmo gara, servono risposte e servono subito.
Ora arriva il momento in cui il campionato cambia faccia: meno entusiasmo da weekend singolo e più continuità. E dopo Spielberg una cosa è chiara: chi pensava di avere il controllo totale della stagione, probabilmente dovrà ricominciare a guardarsi negli specchietti.
Cosa ne pensate delle nostre pagelle sul GP d’Austria?