Formula 1Gran Premio Arabia Saudita

GP Arabia Saudita: c’è preoccupazione

Gli organizzatori del GP Arabia Saudita, temono la poca affluenza di pubblico, vista la vicinanza dell’evento con Bahrain. Risponde Whitaker

Le prime due gare di Formula 1, andranno in scena in Bahrain e in Arabia Saudita, con il timore di una rivalità tra i due paesi del Medio Oriente

La stagione di Formula 1 2023 vedrà ben quattro gare nel Medio Oriente, con il Bahrain che farà da apripista ospitando la tappa inaugurale del mondiale, per poi lasciare il testimone all’Arabia Saudita.

Successivamente, ma molto più in là nel corso dell’anno, il Circus tornerà in Medio Oriente, per affrontare il Qatar e Abu Dhabi con il circuito di Yas Marina, che come di consueto ospiterà l’ultima gara della stagione.

Nonostante queste quattro gare, organizzate in questi paesi, Martin Whitaker CEO di Saudi Motorsport Company, non è preoccupato sulla possibilità che il GP dell’Arabia Saudita possa perdere spettatori.

Piuttosto, è convinto che tutti ne usciranno più forti insieme, visto che ogni evento porterà più attenzione da parte della Formula 1 nel Medio Oriente.

Whitaker ha raccontato a GPFans: “Basterebbe dare un’occhiata ai franchising auto o ai marchi di consumo globali, si trovano tutti concentrati nella stessa area e nella strada principale. Sì, c’è sempre della competizione tra loro, ma sono più forti insieme, rispetto alla possibilità di trovarsi lontani”.

“La stessa cosa accade con le gare di Formula 1. L’Arabia Saudita fa parte del Consiglio di cooperazione del Golfo (GCC) ed è un beneficio per tutti noi, soprattutto per ospitare le gare di Formula 1, in quanto aumenta la consapevolezza e aiuta a sviluppare lo sport“.

“Attualmente, anche se sembrano così vicine, la distanza tra Bahrain e Jeddah è di circa 1.500 km, ovvero più lontano rispetto alla distanza tra Silverstone e Budapest (2.000 km). Ci sarebbero molte più gare, che si possono organizzare tra queste due località europee. Perciò, le località che ospitano le gare in Medio Oriente non sono così vicine, come lo si pensa,” ha così aggiunto Whitaker.

Tre gare negli Stati Uniti

Oltre al Medio Oriente che avrà quattro gare, che andranno in scena in paesi diversi, quest’anno per la prima volta il continente americano, specialmente gli Stati Uniti avrà tre gare di Formula 1.

A maggio ci sarà il GP di Miami, con i piloti che torneranno a correre sul tracciato cittadino che circonda l’Hard Rock Stadium. A ottobre, si tornerà ad Austin sul Circuit of the Americas. Infine, il GP di Las Vegas che farà il suo debutto, con un tracciato cittadino che percorrerà le strade della località famosa per il gioco d’azzardo, per il suo essere glamour e gli eccessi. L’evento andrà in scena il sabato sera, in uno scenario unico che toccherà anche il Las Vegas Strip.

I boss americani della Formula 1, ovvero Liberty Media, sono convinti che ci siano una specie di mercato per le tre gare. Ma, mentre è certo che Las Vegas farà bene al suo debutto, talvolta ci si chiede quanto sia sostenibile.

L’unica cosa, che andrebbe a favore dell’America è che tutti e tre gli eventi, si svolgono in tracciati con layout e caratteristiche diverse.

Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. I suoi protagonisti: piloti, monoposto, team mi hanno letteralmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari un lavoro.

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