DichiarazioniFormula 1

Gara sprint sì o no? C’è chi si oppone

Jost Capito, direttore Williams, non si è mostrato proprio favorevole all’idea: si correrebbe il rischio di non riconoscere il lavoro svolto dalle squadre

Con l’imminente avvio di stagione, cresce anche la curiosità su ciò che significherebbe avere una gara sprint prima della competizione “ufficiale” della domenica

Qualche giorno fa, vi avevamo annunciato della possibilità che, a partire da questa stagione, la Formula 1 introduca un nuovo format durante il weekend di competizioni: la “Sprint Race”, una vera e propria mini-gara in sostituzione delle tradizionali qualifiche del sabato. L’esperimento potrebbe essere effettuato per la prima volta sul circuito di Silverstone, nel fine settimana del 17-18 luglio. Ma come funziona? Sono previsti 30 minuti di gara e la possibile assegnazione di un punteggio minimo per i primi tre classificati: 3 punti per il primo, 2 per il secondo e 1 per il terzo.

E, anche se i dettagli devono ancora essere discussi, è soprattutto quest’ultimo aspetto a non convincere troppo alcuni protagonisti del Circus. Se da una parte, la prospettiva ha infatti entusiasmato molti appassionati, promettendo certamente maggiori colpi di scena e azione in pista, c’è chi la pensa diversamente e la vede come una vera e propria ingiustizia.

NESSUNO DOVREBBE ESSERE PUNITO PER AVER LAVORATO MEGLIO DEGLI ALTRI

Uno tra questi è il nuovo Direttore Esecutivo della Williams, Jost Capito, che si è espresso molto chiaramente in merito alla questione: “Penso che negli sport motoristici, e in particolare in Formula 1, non dovrebbe esserci equilibrio tra le prestazioni o competizioni artificiali. I team e i piloti che fanno meglio il loro lavoro dovrebbero vincere e se vincono per dieci anni va bene. Il resto lo farà chi deve recuperare e fare un lavoro migliore“, ha spiegato in un comunicato pubblicato da Race Fans.

Quello che mi piace davvero della Formula 1 è che è uno sport puro e dovrebbe rimanere tale, senza essere reso interessante in maniera artificiale, perché non è quello che i fan vogliono vedere. Nessuno dovrebbe essere punito per aver svolto il lavoro migliore. Se qualcuno fa un lavoro migliore e recupera il gap con gli altri, non dovrebbe essere punito con un livellamento delle prestazioni per tornare indietro“, ha poi aggiunto.

GARA SPRINT SI’ O NO? C’E’ CHI NUTRE FORTI DUBBI IN MERITO

Come riporta Soymotor.com, il tedesco sostiene inoltre di non essere favorevole alla griglia invertita perché la considera scorretta per lo sport. Crede che ciò abbasserebbe il valore della massima categoria del Motorsport e, di conseguenza, di tutti coloro che ne fanno parte: “Se parliamo di regolamento, devo dire cosa è meglio per lo sport. Solo se lo sport è nella forma giusta le squadre possono migliorare ed essere altrettanto performanti. Se il valore della Formula 1 scende, lo farà anche quello di tutti i soggetti coinvolti“.

Pertanto, è chiaro sulla sua posizione e assicura che la difenderà quando se ne discuterà seriamente. Capito crede che il passo fondamentale sia quello di decidere e scegliere ciò che sia meglio per la competizione, senza pensare troppo ai singoli interessi di ogni squadra in gara: “Farò pressioni affinché, quando ne discuteremo tra squadre, parleremo di ciò che è meglio per lo sport. Quando ciò verrà deciso, senza concentrarci solo su ciò che è meglio per il proprio team, allora avremo il meglio per lo sport. Dobbiamo essere lì e, in base a quello, combattere nel rispetto dei regolamenti“, ha concluso Capito.
E voi che ne pensate? 

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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