2019Formula 1

Formula 1 | Zak Brown: “La McLaren potrebbe abbandonare il circus”

Il CEO della McLaren non è d’accordo con l’attuale sistema di gestione del circus, motivo che potrebbe portare il team a uscire definitivamente dalle scene

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Quelle di Zak Brown potrebbero essere delle minacce nei confronti del circus e della sua nuova gestione che, a detta del CEO del team di Woking, potrebbero portare la McLaren ad abbandonare la Formula 1.

Ormai da tempo all’interno del circus circola voce che Liberty Media stia cercando di apportare ulteriori modifiche al motorsport, modifiche che dovrebbero entrare in vigore nel 2021 e che potrebbero comprendere una limitazione del budget e nuove regole sulle competizioni.

Nei prossimi giorni, i proprietari del circus e i diversi team si incontreranno per discuterne, ma le premesse non sono certo delle migliori: dopo la Ferrari, infatti, la McLaren è il team che da più tempo bazzica in Formula 1 e, proprio per questo, il team di Woking potrebbe decidere di abbandonare definitivamente il mondo delle monoposto.

Per la McLaren devono essere spuntate due caselle: il nuovo regolamento deve essere economicamente fattibile e i team devono essere in grado di combattere in modo equo e competitivo. Se non fosse così, potremmo davvero prendere in considerazione la nostra posizione in Formula 1”.

La volontà della McLaren, ha sottolineato Brown, è quella di tornare a essere un team competitivo, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista sportivo. Un ostacolo a tale obiettivo, tuttavia, sarebbe proprio il nuovo regolamento.

L’attuale accordo commerciale, che scadrà nel 2020, ha attribuito un bonus a Ferrari, Mercedes e Red Bull pari rispettivamente a 68 milioni per il team di Maranello e 35 milioni di dollari per gli altri due top team.

La McLaren, dal canto suo, ha invece ricevuto un bonus pari a 30 milioni di dollari, oltre al premio relativo al campionato Costruttori. Tuttavia, Brown ritiene che questo sistema tenda a premiare molto più i grandi del motorsport, dando quindi vita a una situazione molto sbilanciata.

La distribuzione delle entrate economiche dovrebbe essere più bilanciata, dovrebbe essere orientata alle performance. Dovrebbe esserci un riconoscimento anche in termini di storia: siamo tutti d’accordo che la Ferrari sia il nome più importante e che dovrebbe essere remunerata come tale, ma non a questi livelli”.

Secondo Brown, se il circus decidesse di muoversi in questa direzione, tutte le scuderie avrebbero più possibilità di essere competitivi e anche in pista lo scenario potrebbe essere molto diverso.

Il CEO della McLaren è ottimista che Liberty Media sia in grado di trovare una soluzione molto vicina alle sue aspettative: nonostante si tratti di una trattativa molto complessa, la volontà dei proprietari del circus è comunque quella di rendere maggior spettacolo in pista e muoversi in questa direzione potrebbe essere coerente con le loro necessità.

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 25 anni, laureata in Comunicazione e attualmente studentessa in Web Marketing & Digital Communication. Sono una ragazza determinata e testarda, con la passione per lo scrivere, i libri e gli anime. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca. Il team a cui sono legata è Ferrari, con cui condivido gioie, dolori, rabbia, quasi come se vivessi in prima persona l’esperienza del Gran Premio: nonostante tutto, le emozioni che la scuderia e la Formula 1 riescono a regalarmi, sono qualcosa che è difficile spiegare a parole.

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