2018

Formula 1 | Zak Brown: “Darei una chance in Formula 1 a due piloti dell’Indycar”

Brown non condivide lo scetticismo di Steiner circa le capacità dei piloti Indycar di andare forte su una Formula 1. E ammette che offrirebbe una chance a due di loro

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La questione se vi siano davvero piloti americani sufficientemente competitivi per lottar al vertice in Formula 1 è stata più volte oggetto di dibattito negli ultimi mesi. Da Lewis Hamilton a Gunther Steiner, le opinioni del paddock sono state piuttosto nitide circa le capacità dei piloti della Indycar e di quelli americani in generale. L’inglese aveva detto, nel maggio scorso, che in Indycar il livello è molto più basso (così si spiegava, a suo parere, il fantastico quinto posto in qualifica nella Indy 500 di Fernando Alonso), mentre per Steiner non vi sono attualmente piloti americani pronti per competere nella massima formula.

Anche Zak Brown, però, ha voluto intervenire sull’argomento, discostandosi dalle altre opinioni. “Non sono d’accordo con Steiner – ha detto Brown, che è a Daytona per seguire Fernando Alonso – Secondo me piloti della Indycar interessanti ce ne sono. Due su tutti: Scott Dixon e Josef Newgarden. Hanno entrambi un talento incredibile e offrirei loro volentieri una chance.

Questo nonostante Scott Dixon (che è australiano, ma da tempo impegnato in Indycar) abbia ormai 37 anni: “L’età non conta così tanto – ha commentato Brown – Ciò che fa la differenza è la motivazione e la dedizione. Michael Schumacher era competitivo a più di 40 anni e, se non fosse stato fuori dalle corse per tre anni, sarebbe stato sempre coi primi. Lo stesso lo vedo con Fernando: ha 36 anni, ma è ancora velocissimo.

“Dixon mi ricorda molto Fernando: è competitivo, nonostante l’età, e sa andare fortissimo. Non ha perso smalto e motivazione. Gli darei una chance, se non fosse per il regolamento assurdo che ci concede solo otto giorni di test nel pre-season. Vorrei tanto vedere in Formula 1 piloti provenienti da altre categorie, ma con così pochi test partirebbero enormemente svantaggiati. Però mi piace l’idea di portare qualcuno che proviene da altre categorie. Secondo me la Toro Rosso ha preso una decisione coraggiosa ingaggiando Brendon Hartley, che viene dal WEC: è una scelta che ammiro”.

 

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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