2018Gran Premio Azerbaijan

Formula 1 | Whiting: “La foratura di Valtteri Bottas a Baku? Nessuna segnalazione di detriti in pista”

Valtteri Bottas ha perso a Baku una gara praticamente vinta a causa di un pezzettino di carbonio sull’asfalto

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Un Gran Premio d’Azerbaijian da dimenticare per Valtteri Bottas, e di certo non per colpa sua. Nonostante la strategia azzeccata da parte del finlandese e del muretto Mercedes un pezzettino di carbonio ha messo involontariamente KO il povero Valtteri Bottas che si trovava a un passo dalla vittoria a Baku, quando mancavano nemmeno tre giri. Una situazione che anche in Direzione gara hanno fatto fatica a spiegare: “Non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione per la presenza di detriti sulla pista. Per tutta la durata della gara i commissari di percorso sono stati davvero bravi nell’indicare i frammenti sull’asfalto. Probabilmente è accaduto in occasione del contatto tra Gasly e Magnussen ma nessuno ci ha informato che fossero presenti detriti in quel punto della pista“, ha commentato Charlie Whiting, Direttore di gara in Formula 1 ai colleghi di motorsport.com.

Proprio il pilota della Toro Rosso e quello della Haas hanno avuto un contatto proprio nel giro precedente alla foratura di Valtteri Bottas: “Cerchiamo sempre di tenere la pista pulita dai detriti ma è difficile fare qualcosa se non si sa nulla. Per tutta la durata della gara abbiamo ricevuto segnalazioni e ci siamo impegnati per ripulire l’asfalto – ha continuato Whiting – Quando la gara è ripartita, eravamo abbastanza sicuri che la pista fosse pronta. Personalmente non ho nulla da recriminarmi per le mie decisioni a riguardo della Safety Car“.

Parole di fuoco quelle della Direzione di gara che, però, non sono andate giù a Toto Wolff: “È stato terribile per lui perdere una gara che praticamente aveva vinto per un pezzo di carbonio in pista. È vero la fortuna fa parte dello sport e questa volta la Safety Car non ci ha aiutato, nonostante Hamilton sia salito sul gradino più alto del podio – ha proseguito il boss della Mercedes – I fatti però purtroppo dicono che il pilota più veloce in pista non ha terminato la gara a causa di un detrito“, ha concluso.

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Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 30 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono una dog-sitter. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso, cosa che mi ha creato non pochi grattacapi. Sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle.

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