2019Formula 1Gran Premio Spagna

Formula 1 | Un problema di aderenza è la causa della partenza di Valtteri Bottas in Spagna

Ron Meadows, direttore sportivo Mercedes, ha affermato che la partenza di Valtteri Bottas in Spagna è stata danneggiata da una mancanza di aderenza

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Il direttore sportivo della Mercedes Ron Meadows ha spiegato la causa della partenza poco spinta di Valtteri Bottas nel GP di Spagna. Secondo l’ingegnere britannico è stata la mancanza di aderenza, e non un problema alla frizione come invece aveva ipotizzato Valtteri Bottas.

Allo spegnersi dei semafori del GP di Spagna, Valtteri Bottas partiva dalla pole, ma Lewis Hamilton lo ha subito infilato in curva 1. Ron Meadows ha detto che il pilota finlandese è stato penalizzato dal fatto che la zona di pista da dove partiva il pole man era più rovinata, cosa che gli ha causato una mancanza di aderenza.

Riteniamo che sia stata solo una mancanza di aderenza sul lato della pole position”, ha dichiarato Ron Meadows insieme all’ingegnere di pista Mercedes Andrew Shovlin. “Se guardi alle gare di supporto, il più delle volte il pilota in seconda posizione o addirittura il terzo o il quarto hanno avuto un inizio migliore rispetto al pole man”.

Sì, questo è uno degli elementi”, ha aggiunto Andrew Shovlin. “Hai un po’di slittamento e poi le ruote stanno scivolando, la frizione sta scivolando, c’è un po’ di interazione”.

Al momento pensiamo che il problema numero uno sia il grip e non un problema con la macchina”.

Valtteri Bottas ha dichiarato che comunque, qualsiasi sia stata la causa della sua partenza a rallentatore, quello che ha sperimentato in quel momento è stato qualcosa che non gli era mai successo prima.

Non ho mai avuto questo tipo di sensazione prima”, ha dichiarato domenica al termine della gara. “Possiamo sicuramente vedere la vibrazione sulla frizione e il comportamento anormale, che mi è costato quei pochi metri cruciali sulla strada per la curva 1”.

L’ho sentito solo con la forza G, stava andando su e giù, e l’intera macchina stava vibrando. Possiamo già vedere dai dati che a causa di ciò anche la mia mano e la macchina stavano vibrando. Era con molto attrito, mordere e rilasciare. Quindi ho perso parecchi metri con quello nella parte iniziale, il resto della partenza è stato abbastanza buono”.

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Luca Brambilla

Mi chiamo Luca, ho 20 anni, e sono uno studente universitario. La Formula 1 è da sempre una delle mie più grandi passioni e non mi perdo un weekend di gara dai tempi di Michael Schumacher. Sono tifoso della Ferrari, così come nel calcio sono tifoso dell'Inter, e penso che il tifo sia qualcosa di imprescindibile per appassionarsi davvero ad uno sport. Massima oggettività però ovviamente nel momento in cui scrivo articoli. Una delle mie ambizioni più grandi è quella di diventare giornalista sportivo per poter seguire sempre da vicino la Formula 1 e poter esserne parte io stesso.

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