2018Test Barcellona

Formula 1 | Test Barcellona, Day 3: neve e pioggia compromettono la giornata

Prima la neve ininterrotta, poi la pioggia: quella di oggi è stata una giornata sostanzialmente irrilevante dal punto di vista dei test, che ha costretto i team a chiudersi all’interno dei box per via delle cattive condizioni del meteo

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Si è da poco chiuso anche il terzo giorno di test a Barcellona, giornata sostanzialmente irrilevante, compromessa dalle avverse condizioni meteo che hanno colpito il circuito di Montmelò. A causa delle gelide temperature, quindi, i team si sono letteralmente chiusi all’interno dei box, anche se alcuni piloti sono comunque scesi in pista per far registrare qualche tempo.
Fin dalle prime ore, il circuito si è presentato come una cartolina natalizia, dato che il freddo siberiano ha portato con sé la neve, imbiancando l’asfalto della pista. Neve che, inoltre, è caduta ininterrottamente fino a mezzogiorno, ritardando l’inizio della sessione dato che nemmeno l’elicottero aveva la possibilità di alzarsi in volo a causa delle condizioni meteo sfavorevoli.

Successivamente, quando finalmente c’è stata la possibilità di scendere in pista, tutti i team sono rimasti in pit lane, dato che le temperature erano particolarmente basse: la neve ha lasciato il posto a una pioggia continua, che ha quindi reso evidenti le scarse possibilità di completare dei giri soddisfacenti per le scuderie.

Tra i coraggiosi che hanno comunque cercato di far registrare qualche tempo, primo fra tutti è stato Fernando Alonso, sceso in pista principalmente per controllare le condizioni del tracciato, seguito a ruota da Daniel Ricciardo, vittima della poca aderenza della vettura all’asfalto.

Anche Marcus Ericsson e Robert Kubica hanno fatto un giro in pista, rendendosi però conto che non valeva la pena continuare a girare e tornando quindi ai box. Infine, anche Brendon Hartley è sceso in pista a bordo della Toro Rosso STR13, completando però solamente due giri.

La Toro Rosso ironizza sull’entrata in pista di Brendon Hartley.

A fine giornata, quindi, gli unici tempi registrati sono stati quelli di Alonso, che ha concluso un giro con 2’21”268 e 2’18”545; tuttavia, si è trattato comunque di un giorno perso che ha complicato notevolmente le attività dei team: Mercedes, Ferrari, Renault, Force India e Haas infatti non sono mai scese in pista, ritenendo che non ne valesse la pena.

 

 

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 24 anni, laureata in Comunicazione e attualmente studentessa in Web Marketing & Digital Communication. Sono una ragazza determinata e testarda, con la passione per lo scrivere, i libri e gli anime. Nonostante le numerose cadute, cerco di trovare sempre il modo per rialzarmi e dare il meglio, per me e per la mia famiglia, punto di riferimento e fonte di ispirazione in ogni momento. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca. Il team a cui sono legata è Ferrari, con cui condivido gioie, dolori, rabbia, quasi come se vivessi in prima persona l’esperienza del Gran Premio: nonostante tutto, le emozioni che la scuderia e la Formula 1 riescono a regalarmi, sono qualcosa che è difficile spiegare a parole.

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