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Formula 1 | Test Barcellona, day 1: Valtteri Bottas il più veloce in pista

Durante la prima giornata di test a Barcellona, il finlandese ha dominato la classifica, chiudendo davanti a Charles Leclerc e Daniil Kvyat

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I test di Barcellona si sono aperti nel nome di Valtteri Bottas, che sul circuito spagnolo ha fatto registrare un tempo da record.

Il finlandese della Mercedes ha chiuso la prima giornata con un tempo di 1:15.511, fatto registrare montando sulla sua Freccia d’Argento la mescola C5, quella più morbida omologata per il Mondiale 2019.

Bottas è stato fondamentalmente al comando della classifica per l’intera giornata di test, mettendosi davanti a Charles Leclerc, che invece ha piazzato la sua Ferrari a più di un secondo e mezzo dalla Mercedes di Bottas.

Per gli uomini di Maranello si è trattato prevalentemente di una giornata di analisi, per andare a evidenziare e a dare un nome ai problemi che hanno toccato la Rossa durante lo scorso weekend e, sostanzialmente, dall’inizio della nuova stagione.

Il pilota monegasco ha registrato il proprio crono montando mescola C2, vale a dire lo pneumatico medio, ed è stato autore di una performance comunque migliore rispetto a quella del compagno di squadra, che ha concluso la sua prima giornata di test in nona posizione.

In quarta posizione è andato invece a piazzarsi Daniil Kvyat, che con la sua Toro Rosso e con mescola C4 ha segnato un tempo di 1:17.679, mettendosi davanti a una prestazione molto valida di Nico Hulkenberg.

Quinta posizione e giornata conclusa con poco più di un’ora d’anticipo per Pierre Gasly, che all’ultima curva del circuito ha dovuto parcheggiare la propria monoposto a bordo pista.

Dietro di lui la McLaren di Carlos Sainz, mentre l’altra monoposto guidata da Lando Norris non è andata oltre la decima posizione.

Tra i due, oltre al tedesco della Ferrari, anche Pietro Fittipaldi e Nick Yelloly, giovani piloti che oggi hanno vestito rispettivamente i panni di piloti Haas e Racing Point, chiudendo in settima e ottava posizione.

Undicesima posizione per l’altra Racing Point, quella guidata da Sergio Perez: il pilota messicano, così come altri durante la giornata, ha effettuato dei giri di prova senza essere a conoscenza delle mescole montate dalla sua monoposto.

Dodicesima posizione, invece, occupata da Callum Ilott, pilota della Alfa Romeo Racing protagonista di uno spettacolare quanto spaventoso incidente durante la sessione pomeridiana.

Ilott, che per la prima volta scendeva in pista a bordo di una Formula 1, ha impattato ad alta velocità contro le barriere di curva 3, distruggendo la monoposto ma fortunatamente senza riportare gravi conseguenze fisiche.

A chiudere la classifica del primo giorno, la Williams di Nicholas Latifi, arrivato a oltre cinque secondi e mezzo di distacco dal leader di giornata.

Questi i crono registrati a fine giornata:

Posizione Pilota Vettura Tempo
1 Valtteri Bottas Mercedes W10 1’15″511
2 Charles Leclerc Ferrari SF90 1’16″933
3 Daniil Kvyat Toro Rosso STR14-Honda 1’17″679
4 Nico Hulkenberg Renault R.S.19 1’18″051
5 Pierre Gasly Reb Bull RB15-Honda 1’18″140
6 Carlos Sainz McLaren MCL 34-Renault 1’18″263
7 Pietro Fittipaldi Haas VF-19-Ferrari 1’18″326
8 Nick Yelloly Racing Point RP19-Mercedes 1’18″361
9 Sebastian Vettel Ferrari SF90 1’18″425
10 Lando Norris McLaren MCL 34-Renault 1’18″567
11 Sergio Perez Racing Point RP19-Mercedes 1’19″719
12 Callum Ilott Alfa Romeo C38-Ferrari 1’19″819
13 Nicholas Latifi Williams FW42-Mercedes 1’20″670

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 25 anni, laureata in Comunicazione e attualmente studentessa in Web Marketing & Digital Communication. Sono una ragazza determinata e testarda, con la passione per lo scrivere, i libri e gli anime. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca. Il team a cui sono legata è Ferrari, con cui condivido gioie, dolori, rabbia, quasi come se vivessi in prima persona l’esperienza del Gran Premio: nonostante tutto, le emozioni che la scuderia e la Formula 1 riescono a regalarmi, sono qualcosa che è difficile spiegare a parole.

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