Analisi della redazioneFormula 1

Formula 1 sul lastrico a causa del Coronavirus

La pandemia rischia di danneggiare in modo irreparabile il Circus dal punto di vista economico, tanto che alcuni team potrebbero lasciare

Quando terminerà la pandemia di Coronavirus, arriverà la crisi finanziaria, e presenterà un conto salatissimo, soprattutto per la Formula 1. Per molti sport e competizioni sportive, l’epidemia in corso rappresenta una sfida molto difficile da superare. Soltanto il torneo di Wimbledon di tennis è al sicuro da questo punto di vista, essendo che possiede un’assicurazione che comprende eventuali pandemie.

Per la Formula 1 in particolare il Coronavirus rappresenta finanziariamente un problema ancora più grande. Non esageriamo nel dire che il Circus è sull’orlo dell’abisso, e bisogna cercare di salvarlo.

Quest’anno verranno perse le entrate delle sponsorizzazioni, ma i team dovrebbero comunque riuscire a salvarsi potendo contare su circa 900 milioni provenienti dai diritti commerciali del 2019. Per il prossimo anno tuttavia la cifra che entrerà, se entrerà, dai diritti commerciali resta sconosciuta essendo che non si è ancora corsa una gara e non si sa quando si potrà cominciare. Oltre a ciò, resta da vedere quanto gli sponsor di ogni scuderia saranno disposti a versare essendo che non ci stanno guadagnando nulla in pubblicità visto che le monoposto non stanno scendendo in pista.

LE SCUDERIE MEDIO PICCOLE SONO LE PIU’ A RISCHIO

Christian Sylt, giornalista specializzato in economia della Formula 1, ha sottolineato al portale Forbes che la Formula 1 potrebbe ancora generare 480 milioni di euro quest’anno se si riuscissero a correre almeno 8 gare. È poco più del 25% di quello che Liberty Media ha incassato l’anno scorso, ossia 2.030 milioni, di cui il 68% è andato alle squadre.

Chi rischia davvero sono le squadre piccole, in quanto i top team potranno comunque contare sul fatto che da contratto hanno diritto alla fetta maggiore dei proventi. Dei diritti commerciali del 2019, ad esempio, ben il 48% andrà diviso tra Mercedes, Ferrari e Red Bull. Se la stessa distribuzione fosse mantenuta anche il prossimo anno, il team che arriverà decimo rischia di incassare a malapena 900 mila euro. Un nulla, in Formula 1 ci si paga a malapena la trasferta per un weekend di gara. Tanto vale, anzi conviene, rimanere  a casa.

È urgente concordare un’altra formula di distribuzione o Liberty Media dovrà aiutare molte squadre per evitare che scompaiano dal Circus. Perchè una cosa è chiara, se la Formula 1 perde due o tre squadre, per le stagioni 2021 e 2022 non ci saranno abbastanza scuderie in pista per poter tenere un campionato mondiale.

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Luca Brambilla

Studente universitario all'università di Trento. Redattore presso F1world.it. Appassionato di giornalismo, cinema e sport.

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