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Formula 1 | Robert Kubica: “Non è stato facile rifiutare l’offerta della Ferrari”

Per Robert Kubica non è stato semplice rifiutare l’offerta di essere un pilota al simulatore e di riserva Ferrari, ma la mentalità competitiva ha scelto la pista!

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Robert Kubica, pilota della Williams nel 2019, ha ammesso che non è stato facile rifiutare l’offerta di essere un pilota al simulatore e di riserva per la Ferrari quest’anno, tuttavia, è soddisfatto dell’opzione di gareggiare per il team di Grove, anche se ha ammesso che, sebbene l’offerta fatta dalla Ferrari fosse una grande opportunità, la sua mentalità di pilota lo ha portato a rifiutarla, per affrontare quella che descrive come una grande sfida. “Ho avuto un’opportunità molto interessante e non è stato facile dire di no, alla fine sono un pilota, anche se non ho corso per un po ‘, e questa mentalità competitiva ha vinto, perciò sono felice di aver preso questa decisione perché è una grande sfida”, ha così dichiarato alla rivista inglese Autosport.

Così Robert Kubica da Marzo tornerà a disputare un Gran Premio di Formula 1, dopo otto anni di assenza sulla griglia. Come il pilota stesso ha confermato, se non fosse stato per il suo incidente nel rally nel 2011, avrebbe disputato la stagione del 2012 di Formula 1 con la Ferrari. Tuttavia, il polacco è ottimista e ha dichiarato di essere pronto ad affrontare questa nuova fase della sua carriera. E’ motivato, senza preoccupazioni, e vuole porre fine ad anni di recupero fisico, per indossare il casco e guardare i semafori che si spengono ad Albert Park. Perciò ha affermato: “Non ho paura di questa sfida e penso che possa funzionare, ho una grande opportunità ed è un lieto fine dopo il lungo periodo di recupero che ho vissuto”.

“Non è facile essere un pilota di Formula 1, non è facile convincere le persone che posso comunque esserlo nonostante l’incidente ed inoltre c’è molto da lavorare, ci sono già passato ma ho la giusta energia per tornare” ha così proseguitoNonostante il suo ottimismo, Robert Kubica ha ammesso che gli ci vorrà un po’ per adattarsi al cambiamento tra essere un pilota di sviluppo e un pilota ufficiale. Il polacco ora, oltre a lavorare per la squadra, dovrebbe ottenere buoni risultati per se stesso e cambiare il suo modo di guida. “Devo ricordarmi che devo dare dettagli e informazioni sulla vettura e anche avere un buon passo senza danneggiare nulla, devo cambiare la mia visione perché oltre a lavorare per la squadra, lo faccio anche per me stesso. E’ tutto differente adesso” ha così concluso Robert Kubica.

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Sabrina Aceto

Mi chiamo Sabrina ho 27 anni e sono milanista sfegatata da quando sono nata. Quando meno me l'aspettavo, la Formula 1 mi ha stravolto la vita e grazie a Fernando Alonso e ad Ayrton Senna mi sono innamorata di questo magico sport. Avere due miti come loro è un vero onore ed essere Alonsista è pura magia! Il mio tifare per il pilota, agli occhi di molti mi rende una tifosa atipica, ma come dice il mio cantante preferito Nesli “Cosa diranno non importa, non conta più, perché alla fine ciò che resta sei solo TU!” Ed è vero, ciò che conta veramente sono le emozioni ed i valori che una persona riesce a trasmetterci, ciò che dicono gli altri non ha importanza.

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