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Formula 1 | Red Bull: si pensa ad possibile addio alla Formula 1 dopo il 2020

In casa Red Bull si pensa ad un possibile futuro fuori dalla Formula 1: la 24 ore di Le Mans è una pista più che concreta per il post 2020

Il 2021 rappresenterà un anno importante in Formula 1, un punto di svolta che potrebbe farci salutare alcuni team che si sono dichiarati scettici alle modifiche regolamentari ed alle riduzioni dei costi imposte da Liberty Media, tra tutti Ferrari e Mercedes. Per motivi diversi però anche la Red Bull potrebbe salutare la Formula 1, dirottando la propia attenzione ad altre categorie.
Nata nel 2005 dalle ceneri della Jaguar, la scuderia che porta il nome della nota bevanda energetica potrebbe salutare la competizione automobilistica che l’ha portata sul tetto del mondo: la Formula 1. Dopo stagioni difficili trascorsi nelle retrovie della griglia, dal 2009 la Red Bull è diventato un team solido e vincente, capace di dominare in lungo e in largo nel quadriennio 2010-2013. Questo monopolio si è però interrotto bruscamente dal 2014 con l’era turbo ibrida, che non ha regalato al team austriaco i risultati ottenuti negli anni precedenti.

La voglia della Red Bull di tornare a vincere e lottare per il mondiale è molta, e sono molte anche le aspettative per il 2019 di fronte ai numerosi investimenti e al cambio epocale di power unit, con l’abbandono dello storico fornitore, cioè Renault, per iniziare una partnership con Honda per il biennio 2019-2020.
Lo sviluppo del motopropulsore della casa giapponese è avvenuto sotto la lente d’ingrandimento dei vertici Red Bull, che hanno anche potuto constatarne l’efficenza e l’affidabilità durante la stagione 2018 grazie ai dati forniti dal team gemello: la Toro Rosso.
La presa di posizione della Red Bull è netta e decisa, come le parole di Helmut Marko: “Con Honda abbiamo un contratto fino al 2020, tuttavia in futuro non vogliamo tornare ad essere clienti, come lo siamo stati in passato“.

Si aprono dunque nuove prospettive per la Red Bull, che non esclude un abbandono alla Formula 1 se non si riuscirà a trovare un accordo favorevole con Honda per continuare il rapporto lavorativo. “Senza condizioni favorevoli ci fermeremo, o punteremo ad altre categorie“, ha dichiarato Marko.
Un’opzione concreta è la 24 ore di Le Mans, alla quale il team austriaco potrebbe partecipare con una vettura progettata sulla base della già esistente Valkyrie, una Hypercar studiata e sviluppata da Aston Martin con l’aiuto del progettista Adrian Newey. “Con la Valkyrie, Le Mans potrebbe essere un’opzione con le nuove regole per le hypercar. E’ una vettura che ci ha regalato un successo eccezionale, tutte le auto sono state immediatamente esaurite e questo è un bene per la Red Bull” ha detto Marko riguardo un futuro a Le Mans.

Tra il 2020 e il 2021, il WEC subirà grandi cambiamenti, uno dei quali sarà la sostituzione dell’ LMP1 come massima divisione, facendo spazio alle moderne Hypercar. Un prospetto interessante per la Red Bull, che potrebbe però non essere alternativo alla permanenza in Formula 1: c’è dunque la possibilità di un impegno sui due fronti per il team di Milton Keynes. “Se ci fosse un limite di spesa in Formula 1 dal 2021 dovremmo licenziare molte persone del nostro team, e questo noi non lo vogliamo. Potremmo quindi spostare delle persone in altri progetti, come potrebbe essere Le Mans, ha dichiarato Marko.
I costi per correre con la Valkyrie non sono esorbitanti, quindi Red Bull potrebbe prendere seriamente in considerazione questa ipotesi, accavallando però la maggior parte delle spese al partner Aston Martin.

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Andrea Barilaro

Mi chiamo Andrea, ho 21 anni, abito a Milano e sono uno studente universitario. Ho una passione enorme per Formula 1 fin da piccolo, e negli anni questa passione è diventata sempre più grande. Il sogno è quello di far diventare questa passione un lavoro in futuro: ho iniziato a scrivere i primi piccoli articoli già a 10 anni, e col passare del tempo ho sempre dedicato molto tempo a questa passione. Il primo ricordo di Formula 1 che ho risale al gran premio di Monza del 2007, quando andai all'autodromo per la prima volta con mio padre a vedere la gara, e da quel momento non ho più abbandonato questo meraviglioso sport.

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