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Formula 1 | Mick Schumacher in Ferrari nel segno di papà Michael

Mick Schumacher nella Ferrari Driver Academy: l’inizio di una favola dal sapore agrodolce dove toccare con mano l’eredità lasciata da papà

Ce l’hai fatta Mick, benvenuto in Ferrari. Un cognome che ha un peso importante, di quelli che non si possono dimenticare, uno di quelli che sono nella Hall of Fame. Mick Schumacher è riuscito a raggiungere la Ferrari Driver Academy vincendo una gara alla Race of Champion facendo coppia con Sebastian Vettel.

Il giovane Schumi ha saputo dimostrare nelle categorie minori che ha il talento per approdare al più presto su una Formula 1, il 2019 sarà il banco prova dove dovrà dimostrare che le vittorie in F3 non sono state vinte grazie ad un nome, favoritismi, agevolazioni, ma ben sì ad un talento ancora in fase di crescita che ha tanto margine di miglioramento. Bisogna ricordarsi che in F3, come in tante altre categorie, il flusso di denaro è nettamente inferiore e le vetture sono standard per tutti, la piccola differenza fa una grande differenza.
E Mick Schumacher ha saputo farla. Lo smacco subito da Mercedes ha portato all’acquisto di Ocon portandolo fuori dal mondiale piloti lasciandolo in panchina, come terzo pilota, alla guida dei simulatori e sviluppo vettura.
In qualche modo in Mercedes hanno mantenuto la promessa, forse quel tamponamento a Verstappen in Brasile è servito a qualcosa.
Adesso bisognerà concentrarsi sul mondiale 2019 di F2, guardare avanti, al futuro, non fermarsi da campioni uscenti ma a campioni che saranno, come Verstappen che nel 2018 ha dimostrato di avere la stoffa per vincere il titolo, come Leclerc che in F2 ha vinto tutto quello che poteva, in Alfa Romeo Sauber ha saputo portare a casa punti e tante soddisfazioni lavorando sempre al massimo.  Ma non solo Verstappen e Leclerc saranno i punti di riferimento per apprendere, in Ferrari ci saranno Giuliano Alesi figlio di Jean, ex pilota Ferrari, sfortunato per aver vissuto un’epoca in cui in Ferrari regnava la confusione; Marcus Armstrong nel 2017 ha eseguito i test a Fiorano dimostrando di avere la stoffa per entrare in FDA; Enzo Fittipaldi 34 vittorie e 3 campionati vinti.

A Maranello tutti sono felici di avere Mick Schumacher in squadra, questo darà morale ai uomini in rosso che negli ultimi anni si sono visti sfumare per un niente il titolo iridato. Ma ora c’è da valutare Leclerc al suo primo anno da pilota ufficiale Ferrari in un team così importante, tanti ripongono fiducia in lui pensando che potrà stare persino davanti ad un Hamilton, Bottas. Non siamo ridicoli. Leclerc ha ancora tanto da imparare e non si è mai misurato con campioni di quel calibro.
In FDA si lavora sui giovanissimi, e su nomi già conosciuti, non solo europei ma anche italiani come Antonio Fuoco che aspetta di ottenere la licenza per inserirsi nel campionato e dimostrare di avere la stoffa per meritarsi un volante in una scuderia ufficiale.

Il team principal, Mattia Binotto, può sfregarsi le mani ed iniziare al meglio l’avventura nel suo nuovo ruolo dedicandosi al 100% alla squadra mantenendo anche il suo ruolo precedente. Anche lui felicissimo dell’arrivo di Mick Schumacher che lo riporta ad un lontano passato di quando lavorava in silenzio al banco con Michael dando tutte le informazioni necessarie per aiutare il pilota. Di quel timido Binotto rimane ben poco. Oggi abbiamo un uomo, un capitano al comando della squadra più blasonata, più importante al mondo e di questo ne è consapevole. Bocciato Arrivabene a seguito dei continui scontri in squadra ed ripetuti rifiuti di ascolto per il miglioramento della vettura ora è il momento di cambiare il passo, cambiare le mentalità, reagire e non commettere più gli stessi errori.

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Per Mick Schumacher è l’inizio di una favola agrodolce dove potrà toccare con mano l’eredità lasciata da papà Michael, Per Mattia Binotto è arrivato il momento di spiegare le vele e fare una rivoluzione interna e ridare morale a tutti per riportare in alto Ferrari, che dal 2007 non vince il titolo. Per adesso possiamo solo aggrapparci ad un grande punto di domanda ed aspettare che il tempo faccia il suo percorso. Attendiamo con fiducia la prima gara in Australia dove i motori potranno finalmente esprimersi in tutta la loro freschezze ed i piloti tornare a darsi battaglia.

Per Mick inizia l’avventura ed una lunga cavalcata e fase di apprendimento studiando i coetanei e chi, prima di lui, ha saputo emozionare in pista con una Formula 1. In bocca al lupo Schumi Jr!

Andrea Ranucci

 

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