2018Formula 1

Formula 1 | Mercedes ha fatto dei passi in avanti sulla gestione delle alte temperature

Il team tedesco di aver fatto dei grandi passi in avanti sulla gestione delle alte temperature e di aver migliorato le partenze

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La monoposto del team Mercedes è molto competitiva, ma sin dall’Australia ha mostrato tanta difficoltà nel gestire le alte temperature dell’aria e dell’asfalto. La W09, infatti, in tali situazioni non riesce a portare nella finestra ideale le gomme posteriori, consumandole, complicandosi così la gara.

Questo problema lo patisce meno la Ferrari, la quale invece con la sua SF71h è molto performante in tali situazioni. Per questo il team tedesco ha dovuto lavorare duramente per colmare il gap con il team italiano, e alla fine si sono visti i risultati.

Durante il Gran Premio di Ungheria la temperatura della pista si aggirava sui 57/60 gradi con una temperatura esterna di circa 37 gradi. Nonostante ciò, la Mercedes ha fatto la pole in qualifica e domina la gara con Lewis Hamilton, dimostrando di non soffrire molto le alte temperature.

Infatti il campione inglese ha fatto il primo stint con gomma ultrasoft molto lungo, senza aver mai avuto un crollo delle prestazioni. Questa strategia la Mercedes è riuscita a farla grazie alla gestione maniacale delle gomme di Lewis Hamilton. Guida dolce, mai un bloccaggio e percorreva le linee perfette pur di non usurare più del dovuto le gomme.

Toto Wolff sottolinea anche che un ruolo chiave l’ha avuto l’aria libera che aveva Hamilton durante tutta la gara. Il team principal Mercedes è rimasto molto soddisfatto dalla prestazione delle due frecce d’argento, specialmente perché la pista e le condizioni climatiche non erano le migliori per loro

“L’aria libera gioca un ruolo importante, ma è un po’ un mistero che a volte si fa con un pneumatico e non con l’altro. Penso che sia stato il contrario con la Ferrari. Più dati da raccogliere, più da capire, ma la sensazione dominante per noi è quella di aver vinto la gara di Budapest con una temperatura della pista di 60°.

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Mercedes media

Toto Wolff e Hamilton però avvertono che aver trovato “la quadra” in Ungheria non significa di aver risolto completamente i problemi della W09. Infatti le variabili cambieranno, così come i problemi, a seconda del tracciato.

James Allison ha dichiarato dopo la vittoria di Hamilton che la monoposto che è scesa in pista all’Hungaroring era il compresso tra l’assetto scelto per il quel weekend, più la guida gentile di Hamilton, più la W09 che è stata molto dolce con le gomme posteriori.

Altro elemento da sottolineare è il miglioramento nelle partenze da parte di entrambi i piloti Mercedes. A Silverstone avevamo visto Hamilton partire malissimo e tante volte in questa stagione abbiamo come le Ferrari riuscissero superare una o due Mercedes in curva 1. Wolff commenta questo miglioramento, dicendo che su quel problema hanno lavorato tanto e questo è il risultato.

“Il minimo che si vuole fare è mantenere la posizione e il massimo che si vuole fare è guadagnare metri su tutti. Lavoriamo costantemente. C’è molto lavoro da fare per cercare di migliorare”.

 

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Nicoletta Floris

Studentessa di economia appassionata al mondo del motorsport (specialmente Formula 1 e MotoGP). Blogger della pagina Instagram laragazzadelmotorsport.

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