20182019Curiosità dalla F1Formula 1

Formula 1 | Mercedes e Ferrari non hanno preso parte al documentario di Netflix

Accordi non raggiunti, condizioni differenti e limiti posti hanno fatto sì che, nel documentario fatto da Netflix inerente alla scorsa stagione di Formula 1, Mercedes e Ferrari non ci saranno

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La Formula 1 sbarca su Netflix l’8 marzo tramite un documentario intitolato “Formula 1: Drive to Survive” della durata di 10 puntate, che ha come obiettivo quello di raccontare il dietro le quinte del Circus, grazie ad immagini esclusive che illustrano la vita nel paddock dei piloti, ma anche degli addetti ai lavori. Mercedes e Ferrari svolgono un ruolo di testimonial nella narrazione ed i produttori spiegano che questa non è una coincidenza, ma una conseguenza delle richieste che entrambi i team hanno fatto durante la negoziazione. Le due squadre che hanno battagliato per il titolo iridato non erano disposte ad aprire le loro porte alle stesse condizioni dei loro rivali, perciò hanno posto dei limiti, che Netflix non ha accettato.

Ora i produttori li accusano di privare i fan di una grande esperienza. Innumerevoli fotocamere e videocamere hanno accompagnato gli otto rimanenti team della griglia per tutta la stagione del 2018. Il livello di accesso era senza precedenti, al fine di catturare l’ambizione e la competizione della Formula 1 nella sua forma più pura. “Mercedes e Ferrari volevano lavorare a condizioni differenti rispetto alle altre squadre. Come produttori e Netflix come piattaforma, non ci sentivamo a nostro agio così. Inoltre le condizioni erano buone per i restanti otto team, e questo doveva essere sufficiente per Mercedes e Ferrari. Così facendo, secondo me hanno privato i fan di una grande esperienza ed emozione” ha così affermato Paul Martin, produttore esecutivo, secondo The Telegraph.

La Ferrari non ha commentato la questione, ma un portavoce della Mercedes a riguardo ha dichiarato: “Competere per il titolo iridato richiede la piena attenzione del team, dobbiamo essere concentrati sulle prestazioni effettuate per ogni decisione che dobbiamo prendere. Siamo comunque lieti che la lotta dello scorso anno tra Ferrari e Mercedes ha contribuito ad accrescere la passione per la Formula 1, che è anche stato lo sport che ha avuto la più rapida crescita sui social network di tutto il mondo”. Le telecamere del documentario sono diventate testimoni di conversazioni in cui i protagonisti del paddock parlano apertamente, lontano dalla compostezza che adottano prima delle consuete interviste.

Daniel stai prendendo la decisione giusta per la tua carriera?” ha così chiesto Christian Horner a un certo punto, riferendosi al passaggio di Daniel Ricciardo alla Renault.“La mia ipotesi è che il tutto sia gestito da una lotta interna, con Max Verstappen” ha così concluso. Fernando Alonso invece ha espresso i suoi dubbi sulla McLaren durante un incontro con gli ingegneri al Gran Premio della Gran Bretagna. Qualche istante prima, inoltre si può anche vedere il momento in cui Zak Brown lo chiama per annunciargli che Eric Boullier si è dimesso.

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Sabrina Aceto

Mi chiamo Sabrina ho 27 anni e sono milanista sfegatata da quando sono nata. Quando meno me l'aspettavo, la Formula 1 mi ha stravolto la vita e grazie a Fernando Alonso e ad Ayrton Senna mi sono innamorata di questo magico sport. Avere due miti come loro è un vero onore ed essere Alonsista è pura magia! Il mio tifare per il pilota, agli occhi di molti mi rende una tifosa atipica, ma come dice il mio cantante preferito Nesli “Cosa diranno non importa, non conta più, perché alla fine ciò che resta sei solo TU!” Ed è vero, ciò che conta veramente sono le emozioni ed i valori che una persona riesce a trasmetterci, ciò che dicono gli altri non ha importanza.

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