Curiosità dalla F1Gran Premio Gran Bretagna

Formula 1, Marcus Ericsson dimesso dall’ospedale: domani vuole correre!

Durante il terzo turno di libere del GP di Gran Bretagna Marcus Ericsson ha tenuto tutti col fiato sospeso. Il pilota della Sauber è stato protagonista di un tremendo incidente nel corso del quale si è staccato il volante dalla sua C35. Lo svedese, dopo aver perso il controllo della monoposto, dopo un testacoda ha urtato in modo estremamente violento le barriere all’uscita della curva Stowe quando mancavano nemmeno dieci minuti a termine della sessione. Il brutto incidente che ha visto protagonista Marcus Ericsson ha obbligato la direzione gara a esporre le bandiere rosse per prestare i necessari soccorsi al pilota della Sauber, uscitone miracolosamente illeso.

Solamente un grande spavento per lo svedese che, nonostante fosse uscito dalla monoposto con le sue gambe è stato visitato prima dal dottore, direttamente sul luogo dell’incidente, prima di essere portato al medical centre e quindi trasferito all’ospedale di Oxford per eseguire tutti gli esami di routine.

Anche se non ne è stata data l’ufficialità il pilota della Sauber è stato dimesso dall’ospedale, come ha confermato attraverso il suo profilo di Twitter, e nonostante non abbia preso parte alle qualifiche, spera che i medici domani possano dargli il semaforo verde per prendere parte alla gara: «È stato un brutto incidente. Sono andato troppo largo sul cordolo e ho toccato l’erba umida, ecco perché ho perso il controllo della macchina – ha commentato Ericsson una volta rientrato nel paddock – Mi hanno mandato in ospedale per dei controlli ma non ho nulla. Sono un po’ dolorante, ma sto bene».

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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