Formula 1

Formula 1 | Liberty Media ha 2 obiettivi: più sostenibilità e maggiore accessibilità al circus

Liberty Media ha fissato gli obiettivi per la stagione 2019, sia dal punto di vista ambientale con una riduzione delle emissioni, che da quello economico

Con la stagione ormai alle porte, i proprietari della Formula 1 di Liberty Media hanno fissato i propri obiettivi da raggiungere durante questa stagione. Giunto ormai alla seconda stagione completa nel circus, il gruppo americano è chiamato ad un salto di qualità importante, cercando di far riavvicinare a questo sport sia appassionati che investitori. Se durante il 2018 abbiamo assistito alle prime iniziative promosse dal gruppo capitanato da Chase Carey, il 2019 sarà un crocevia importante per il futuro della Formula 1, e gli addetti ai lavori di Liberty Media sono pronti a rispondere alle esigenze dei tifosi ma non solo.

Un argomento sempre all’ordine del giorno sono i motori. Numerosi dibattiti e discussioni sono state fatte dal 2014 a questa parte, anno dal quale è partita la cosiddetta era ibrida, con il passaggio dai motori aspirati alle power unit ibride. La Formula 1 rappresenta da sempre innovazione e progresso, e mai come in questo periodo è anche chiamata ad avere un ruolo importante per arginare un problema serio che riguarda tutti noi: le emissioni di CO2. Intervistato durante il salone dell’auto di Ginevra, Chase Carey ha promesso di impegnarsi ancora di più per cercare di limitare questo problema all’interno della Formula 1: “Continueremo a investire in progetti per ridurre ulteriormente le emissioni di carbonio. Stiamo lavorando sodo anche per essere all’avanguardia con le innovazioni alle tecnologie delle auto stradali“, ha dichiarato Carey.

Oltre alla questione ambientale, il CEO di Liberty Media ha parlato anche di un altro obiettivo fissato dal gruppo americano, ovvero rendere la Formula 1 uno sport più accessibile. Non ci si faccia però un’idea sbagliata: la Formula 1 è ed è sempre stata una categorie affascinante e “per pochi”, ma la volontà di Carey è di rendere questo sport più moderno e che possa coinvolgere sempre più gente, comprese le donne. “Vogliamo sottolineare che la Formula 1 è uno sport per tutti. Mantenendo il fascino che ha sempre avuto, vogliamo aumentare le possibilità per le donne per lavorare in questo mondo, dentro e fuori la pista“, ha dichiarato l’irlandese.

La Formula 1 da sempre è al centro di un business enorme, con un giro d’affari di miliardi di dollari ogni anno. Nelle ultime stagioni però da questo punto di vista si stanno raggiungendo costi troppo insostenibili, sia per i tifosi che per i team, e questo problema trova risposta nella grande differenza tra piccoli e grandi team. Il budget è fondamentale per ricercare e sviluppare, quindi di conseguenza essere competitivi. Se i costi di partecipazione si alzeranno ancora è facile immaginare sempre meno team in Formula 1, sempre meno team nuovi ed un divario sempre più ampio tra le squadre.

Sotto molti punti di vista, il 2019 sarà un anno importante ed entusiasmante. Oltre ad un mondiale sempre più incerto, durante il weekend del Gran Premio di Cina si correrà la gara numero 1000 nella storia: un evento storico ed importante, che Liberty Media utilizzerà a proprio favore per aumentare sempre di più gli ascolti . Oltre all’evento cinese, Carey ha dichiarato che il gruppo americano sta organizzando molto altro per questa stagione: “Un primo evento di lancio si svolgerà nel centro di Melbourne in vista del Gran Premio d’Australia. Ci sarà una celebrazione della gara numero 1000 in Cina e continueremo ad aggiornare le nostre offerte tradizionali e digitali in modi nuovi e avvincenti“, ha concluso Carey.

Andrea Barilaro

Mi chiamo Andrea, ho 21 anni, abito a Milano e sono uno studente universitario. Ho una passione enorme per Formula 1 fin da piccolo, e negli anni questa passione è diventata sempre più grande. Il sogno è quello di far diventare questa passione un lavoro in futuro: ho iniziato a scrivere i primi piccoli articoli già a 10 anni, e col passare del tempo ho sempre dedicato molto tempo a questa passione. Il primo ricordo di Formula 1 che ho risale al gran premio di Monza del 2007, quando andai all'autodromo per la prima volta con mio padre a vedere la gara, e da quel momento non ho più abbandonato questo meraviglioso sport.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button