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Formula 1 | Lewis Hamilton: “Non solo in pista, abbiamo vinto anche una guerra psicologica”

L’inglese della Mercedes non ha dubbi: il team non ha vinto solo sul piano tecnico, ma anche e soprattutto su quello psicologico

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Lewis Hamilton è a un passo dal Titolo Mondiale: dopo la vittoria a Suzuka, l’inglese della Mercedes domina la classifica con 67 punti di vantaggio da Sebastian Vettel.

Mancano cinque gare al termine del Campionato, ma Hamilton potrebbe tranquillamente chiudere i giochi già durante la prossima gara, ad Austin. E sappiamo bene che non si lascerà sfuggire questa occasione.

Anche perché fin dall’inizio di questa stagione, Lewis ha dimostrato di essere maturato molto rispetto agli anni passati: nonostante gli svariati team radio nei quali comunica fantasmi invisibili sulla monoposto, Hamilton ha dimostrato di saper correre al meglio anche sotto pressione.

Un qualcosa, questo, che è decisamente mancato al tedesco della Ferrari, autore più volte di svariati (ed evitabilissimi) errori.

Ad ammetterlo è stato lo stesso Hamilton, convinto che la Mercedes abbia vinto anche la guerra psicologica con la Ferrari e si sia dimostrata all’altezza dei due titoli che si appresta a conquistare.

Penso che noi, come squadra, possiamo rivendicare il merito di saper gestire la pressione e, alla fine, forse è quello che succede in una battaglia testa a testa con i migliori rivali. Anche se loro stanno ancora andando bene, uno di loro non può sempre andare bene in pista. È una battaglia psicologica, una guerra, e ci siamo tutti dentro”.

Una guerra psicologica che la Ferrari ha perso proprio dove non doveva farlo, a Monza, a casa. Su un circuito in cui il team di Maranello ha letteralmente dato in mano alla Mercedes la speranza Mondiale.

E quella gara italiana, per Hamilton, è stata un regalo dolce amaro: lo stesso pilota Mercedes, infatti, ha dichiarato di essersi divertito in pista e di aver goduto di ogni singolo momento su quel tracciato, ma ha anche ammesso che avrebbe preferito che il Mondiale si giocasse fino all’ultimo Gran Premio.

Ogni singola gara, voglio battaglie come a Monza e come i Gran Premi che sono andati così. Queste sono le gare che amo e ne accoglierei volentieri tante altre, ma sfortunatamente non è andata così. Ma non posso lasciare che questo sminuisca il grande lavoro e la grande felicità che abbiamo in questo momento”.

Ma insomma, Mondiale combattuto o meno, quello che è certo è che Hamilton si trova a pochi passi dal quinto titolo Mondiale e di certo non c’è nulla di cui lamentarsi.

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 25 anni, laureata in Comunicazione e attualmente studentessa in Web Marketing & Digital Communication. Sono una ragazza determinata e testarda, con la passione per lo scrivere, i libri e gli anime. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca. Il team a cui sono legata è Ferrari, con cui condivido gioie, dolori, rabbia, quasi come se vivessi in prima persona l’esperienza del Gran Premio: nonostante tutto, le emozioni che la scuderia e la Formula 1 riescono a regalarmi, sono qualcosa che è difficile spiegare a parole.

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