2018Formula 1

Formula 1 | Lauda difende Vettel: “Assurde le accuse e le critiche nei suoi confronti”

Niki Lauda, tornato a parlare dopo il delicato intervento ai polmoni, ritiene ingiuste e assurde le critiche mosse a Sebastian Vettel durante questo 2018

Quando Niki Lauda parla non è mai banale o scontato: è tornato a farlo dopo lunghi mesi di silenzio e punti interrogativi sulle sue condizioni, un silenzio che ci ha ucciso, che ci ha fatto credere di dover salutare uno dei più grandi campioni e uno dei piloti più amati di tutti i tempi. Finalmente è tornato a parlare pubblicamente, e lo ha fatto in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, durante la quale tocca diversi temi, tra i quali l’esito del mondiale 2018, con l’ennesima sconfitta da digerire per Sebastian Vettel che ha visto per il secondo anno consecutivo sul tetto del mondo il suo grande rivale: Lewis Hamilton.

Le critiche dopo questa stagione per Sebastian Vettel sono state tante, forse troppe ed alcune sicuramente ingiuste: il tedesco ha pagato a caro prezzo i suoi errori che gli sono costati, oltre che un mondiale, anche le critiche di addetti ai lavori e non. Tra questi non c’è Niki Lauda, che ha voluto prendere le difese del 4 volte campione del mondo, ritenendo ingiuste ed assurde le critiche mosse nei suoi confronti: “Ha avuto momenti di scoraggiamento, lo sappiamo, ma sarebbe assurdo criticarlo, si riprenderà, un campione non dimentica come guidare“, ha dichiarato Lauda.
Il campione austriaco considera Sebastian Vettel ancora il primo rivale di Hamilton nel 2019, continuando così la sfida che da due anni ci fa emozionare e divertire: “Tornerà forte come non mai e sarà ancora rivale di Hamilton nel 2019“, ha dichiarato Lauda.

Sebastian Vettel è stato anche autore di un gesto tanto semplice quanto significativo: ha scritto una lettera indirizzata a Lauda mentre era in ospedale. Un gesto che ha apprezzato davvero tanto Niki, e che ha voluto pubblicamente raccontare: “La lettera scritta da Sebastian, di mano sua, è stato per me un grande piacere, era piena di belle parole e considerazioni affettuose. Non me lo aspettavo, di solito i piloti non fanno queste cose, guidano e basta, ma Sebastian è una brava persona“. Quello di Sebastian Vettel è stato un omaggio ad un campione sia in pista che fuori, un grande uomo che ha superato l’ennesima prova della sua vita: il secondo round dopo il primo nel 1976 al Nurburgring.

Il campione austriaco, attualmente presidente Mercedes non esecutivo, ha dimostrato ancora una volta la sua forza, il suo coraggio e la sua voglia di vivere, rispedendo al mittente ancora una volta la lettera che lo avrebbe voluto lì in cielo di fianco all’amico e rivale James Hunt. Sono stati mesi lunghi, difficili e di lotta per Niki: un combattente per definizione che non ha mai mollato. “Non ho mai avuto paura mentre ero in ospedale, sapevo però che sarebbe stato difficile, molto difficile“, ha dichiarato Lauda. Con la sua determinazione è riuscito ad uscirne, facendo ciò che gli viene meglio: combattere. “In tali condizioni potevo fare solo una cosa: combattere. L’ho fatto per ogni momento, e lo sto ancora facendo“.

Nei mesi di convalescenza Lauda non ha perso però una sua grande caratteristica: la passione per la Formula 1. Come dichiarato da lui stesso, non ha perso neanche un Gran Premio, rimanendo sempre aggiornato su ciò che accadeva in Mercedes: “Non mi sono perso un singolo Gran Premio, ho guardato tutte le gare, ho chiamato il team nei fine settimana e mi hanno sempre detto cosa stava succedendo“, ha dichiarato l’austriaco.
Il peggio sembra passato, e Niki Lauda non vede l’ora di tornare nel suo mondo, tra i motori, l’asfalto e l’adrenalina. “Tra un mese, mi hanno detto, dovrei essere completamente in forma e pronto per ricominciare. Seguirò i Gran Premi come prima” ha concluso Lauda.

Topics
Pubblicità

Andrea Barilaro

Mi chiamo Andrea, ho 21 anni, abito a Milano e sono uno studente universitario. Ho una passione enorme per Formula 1 fin da piccolo, e negli anni questa passione è diventata sempre più grande. Il sogno è quello di far diventare questa passione un lavoro in futuro: ho iniziato a scrivere i primi piccoli articoli già a 10 anni, e col passare del tempo ho sempre dedicato molto tempo a questa passione. Il primo ricordo di Formula 1 che ho risale al gran premio di Monza del 2007, quando andai all'autodromo per la prima volta con mio padre a vedere la gara, e da quel momento non ho più abbandonato questo meraviglioso sport.

Altri articoli interessanti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close