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Formula 1 | Lance Stroll: “Ho avuto difficoltà nel 2018 perché la monoposto non era competitiva”

Avrà imparato dagli errori Lance Stroll? Il canadese è convinto che il 2019 non sarà per alcun motivo uguale alle passate stagioni

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Il 2019 sarà un anno importante per Lance Stroll. Dopo un’annata sottotono dove ha ottenuto solo sei punti, anche a causa della poca competitività mostrata dalla Williams, il canadese ha letteralmente tra le mani l’occasione della vita.
Il 20enne prenderà parte al Mondiale di Formula 1 per la Racing Point. Un trasferimento deciso a seguito del passaggio di proprietà dell’ex Force India a una cordata di imprenditori guidata da Lawrence Stroll, padre del giovane Lance e per molti ritenuto artefice della carriera del figlio in Formula 1.

Lance Stroll si sente più forte e vuole dimostrarlo sulla Racing Point: “Rispetto al 2017 ho commesso molti meno errori e ho corso in maniera più consistente – ha raccontato il giovane ai colleghi di Motorsport.com – In Williams ho faticato parecchio ma ora mi sento molto più forte. Tutte le difficoltà che ho incontrato l’anno scorso erano dettate dal fatto che la monoposto non era competitiva quindi, dal punto di vista del pilota, non c’è molto da fare in qualifica e in gara“.

Indubbiamente quella della Racing Point potrebbe rivelarsi un’opportunità interessante per Lance Stroll. L’ex Force India grazie al salvataggio di questa cordata di imprenditori ha potuto tirare un sospiro di sollievo anche a livello organizzativo. Con la nuova proprietà sono arrivati più soldi. Più soldi stanno a significare più risorse per ricerca e sviluppo, indispensabili per ridurre il gap dai migliori nel medio periodo.

Nonostante tutti i problemi affrontati in Williams, spesso sono proprio le annate storte a fortificare il pilota, riuscendo in un certo senso a renderli più competitivi a bordo di monoposto più performanti: “Se ciò è effettivamente accaduto potrò solamente dirvelo più in là nella mia carriera. Ora voglio solo vivere bene questa occasione cercando di sfruttare al meglio l’opportunità. Sicuramente ho imparato molto negli ultimi due anni ed è probabile che ne potrei beneficiare in futuro“, ha concluso.

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Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 30 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono una dog-sitter. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso, cosa che mi ha creato non pochi grattacapi. Sono una tifosa di Formula 1 atipica: non ho un team del cuore ma il pilota, Fernando Alonso che tifo fin dal 2001. Sono pignola ma disordinata, pasticciona e folle.

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