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Formula 1 | Kimi Raikkonen: “Il pilota non fa la differenza nemmeno a Monaco”

Per Raikkonen le modifiche ad alcune curve con ampliamenti delle vie di fuga hanno reso il tracciato monegasco meno divertente rispetto alla vecchia configurazione

Sarà l’evento più glamour dell’intero campionato, ma Monaco non piace a tutti i piloti. Tra chi non è un grande fan del tracciato monegasco c’è anche Kimi Raikkonen, che pure qui ha trionfato nel 2005 al volante della McLaren. Il finlandese ha poi sfiorato il successo nel Principato due anni fa, quando centrò la pole position davanti all’allora compagno Sebastian Vettel ma in gara dovette cedere al tedesco, cui la Ferrari riservò una strategia migliore per agevolarlo nella lotta al titolo.

Raikkonen ha concluso il giovedì entrando nella top ten in entrambi i turni. Ma l’attuale layout di Montecarlo continua a non entusiasmarlo. “Sarà un bel luogo da vedere, ma onestamente non amo Monaco del tutto – ha ammesso il pilota dell’Alfa Romeo – Non è più la pista su cui guidai la prima volta che venni qui. La curva delle Piscine era più stretta e alla prima curva c’era una barriera, invece adesso ci sono più spazi. Prima, il pilota qui faceva la differenza, adesso non più. Adesso, se hai una macchina veloce sei al top anche qui. Una macchina veloce è sempre in testa qui”.

Raikkonen festeggerà a Monaco un prestigioso traguardo, quello dei 300 Gran Premi, cui arriverà con la corsa di domenica. Un’avventura iniziata alla Sauber nel 2001, quella del pilota finlandese, e mai interrottasi fino al 2019, con la sola eccezione della parentesi 2010-2011, quando Kimi si allontanò dal Circus per correre nei rally. Per Raikkonen, però, il prestigioso traguardo dei 300 GP non ha un significato particolare: “Non voglio torte o drink. Per me, 300 GP è solo un numero e non significa nulla di particolare” ha detto ad Auto Motor und Sport.

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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