Formula 1Gran Premio Giappone

Formula 1 | Jules Bianchi, un angelo vestito da pilota!

Manca poco ormai al Gran Premio del Giappone, un Gran Premio che da due anni è diventato quasi un incubo. Oggi non posso fare a meno di pensare a Jules Bianchi, al suo splendido sorriso, al suo sogno distrutto, ad una tragedia che si doveva evitare e la rabbia prende il sopravvento. Come riesco ancora ad amare così tanto questo sport? La Formula 1 è passione ed emozione allo stato puro, ma con la vita dei piloti non si scherza.

In giornate come queste, non penso ad altro. Questa è l’unica cosa che odio così tanto della Formula 1. Il pilota non è un burattino, la sua vita deve essere la priorità sempre, deve andare oltre il maledetto spettacolo che tutti vogliono vedere a qualsiasi costo, perché in quelle vetture ci sono persone, che seppur hanno scelto di gareggiare, perché la Formula 1 è la loro vita, non sono di certo pagate per morire.

Si sa che la Formula 1 è uno sport pericoloso e imprevedibile, ma sono stanca di sentire che dopo che accadono tragedie del genere, si aumenterà la sicurezza. Perché non si aumenta prima questa maledetta sicurezza? Perché dobbiamo prima piangere e poi pensare di dover fare qualcosa? In giornate come queste, infiniti perché affollano i miei pensieri e l’unica cosa che riesco a fare e stare qui a scrivere, anche se vorrei poter fare molto più.

Ho il sorriso di Jules Bianchi impresso in mente, un sorriso così limpido e vero che mette quasi i brividi. Vorrei che fosse ancora qui, per realizzare i suoi sogni. Vorrei guardare il Gran Premio domenica e vederlo lì in pista, magari con la Ferrari, come avrebbe voluto lui. E invece no, guarderò il Gran Premio con la morte nel cuore, una morte che non accetto.

“Non lo so ma è tutto quanto perfettamente sbagliato” così ha scritto il mio cantante preferito Nesli in una sua canzone. Una frase più giusta di questa non sarei stata in grado di trovarla. È tutto così surreale e sbagliato, sono trascorsi due anni eppure la rabbia ed il dolore per ciò che è successo non cambia e non cambierà mai.

Come non cambierà mai il ricordo che tutti noi avremo sempre di Jules Bianchi, un angelo vestito da pilota, una persona umile che sapeva scaldare i cuori con un semplice sorriso, un ragazzo speciale che dovrebbe essere ancora qui. Jules ovunque tu sia abbi cura di splendere e se riesci dacci la forza per superare e provare ad accettare tutto questo.

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