2015

Formula 1 | Jules Bianchi e quel destino crudele che fa ancora piangere.

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So soltanto che i ricordi a volte fanno mancar l’aria” così dice il mio cantante preferito Nesli in sua canzone. Questa frase oggi mi rimbomba in testa ed infiniti perché affollano i miei pensieri. E’ trascorso già un anno da quel maledetto giorno, in cui ci è giunta la triste notizia che Jules Bianchi ha perso la sua gara più importante. Quella in cui per nove mesi abbiamo sperato tutti.

Jules Bianchi ha lottato come un leone, insieme a tutte quelle persone che, come me tenevano a lui. Tutti noi abbiamo sperato fino alla fine che accadesse il miracolo perché lo meritava davvero, perché questa gara dovevamo vincerla insieme ed a distanza di un anno tutto ciò continua a fare male. Fa veramente male che tutto si sia concluso così, la sua morte fa così male e provoca allo stesso tempo tanta rabbia, perché tutto ciò si poteva e doveva evitare. Con Jules Bianchi se n’è andato un altro pezzo del mio cuore. Sapevo a cosa sarei andata incontro innamorandomi di uno sport così pericoloso come la Formula 1, eppure non credevo che potesse fare così male. Ma voglio ricordarlo così Jules, con questo sorriso meraviglioso e lo sguardo di chi è sempre stato limpido e puro dentro!

Avrei tanto voluto che Jules Bianchi avverasse il suo sogno di guidare per la Ferrari, aveva ancora tante cose meravigliose da fare ed invece a 25 anni se n’è andato così. Tutto ciò è inaccettabile ed ancora mi risulta impossibile crederci. A distanza di un anno si piange ancora pensando a quello splendido ragazzo. Si piange perchè resta inaccettabile che un ragazzo di soli 25 anni perda la vita così. Aveva tutta la vita davanti, aveva tutto il diritto di poter avverare i suoi sogni e le sue passioni ed invece la sua vita ed i suoi sogni sono stati spezzati troppo presto. Un destino davvero malvagio, per chi di malvagio non aveva assolutamente nulla!

Nessuno di noi potrà mai dimenticare il suo splendido sorriso. Un sorriso talmente bello che riscaldava l’anima solo a guardarlo. In questi mesi, in ogni gara lui c’è sempre stato, nonostante non sia certo la stessa cosa, nonostante ogni qual volta avrei voluto vederlo per davvero passare dal traguardo. Oggi proprio come un anno fa mi sembra tutto così assurdo e mi piange il cuore. Ma nessuno muore mai finché vive nel cuore di chi resta. Ovunque tu sia abbi cura di splendere Jules, una cosa è certa, continui a splendere nei cuori di chi come me ti voleva bene. #CiaoJules

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Sabrina Aceto

Mi chiamo Sabrina ho 27 anni e sono milanista sfegatata da quando sono nata. Quando meno me l'aspettavo, la Formula 1 mi ha stravolto la vita e grazie a Fernando Alonso e ad Ayrton Senna mi sono innamorata di questo magico sport. Avere due miti come loro è un vero onore ed essere Alonsista è pura magia! Il mio tifare per il pilota, agli occhi di molti mi rende una tifosa atipica, ma come dice il mio cantante preferito Nesli “Cosa diranno non importa, non conta più, perché alla fine ciò che resta sei solo TU!” Ed è vero, ciò che conta veramente sono le emozioni ed i valori che una persona riesce a trasmetterci, ciò che dicono gli altri non ha importanza.

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