2018Formula 1

Formula 1 | In Racing Point sono sicuri: Lance Stroll alla pari di Esteban Ocon

Il team principal Otmar Szafnauer, che ha lavorato con Lance Stroll durante i test di Abu Dhabi, considera il giovane canadese alla pari di Esteban Ocon

Dopo un’estate 2018 bollente non soltanto per le temperature, in casa Racing Point sembra si sia trovata la quadra per andare avanti ed avere una stabilità societaria che in questo sport è fondamentale. L’ormai ex Force India non esiste più: il team fondato dall’indiano Vijay Mallya è stato salvato dal baratro dall’imprenditore Lawrence Stroll, che risollevando dalle ceneri questa scuderia ne ha impedito la scomparsa dal Circus. Tra i tanti cambiamenti messi in atto dal Boss Lawernce Stroll c’è la line up dei piloti titolari: ad affiancare il confermato Sergio Perez era ormai nell’aria l’ingaggio di Lance Stroll, figlio del propietario.

Un passaggio di Lance Stroll alla Racing Point era facilmente pronosticabile. Le voci dicevano che sarebbe potuto salire sulla monoposto “rosa” già dal Gran Premio di Singapore del 2018, ma si è preferito aspettare la fine della stagione. Dunque proprio nelle scorse settimane è arrivata l’ufficialità del binomio Lance Stroll – Racing Point.
A farne le spese è stato Esteban Ocon, talento francese di scuola Mercedes, appiedato per ingaggiare Lance Stroll. Una vicenda che ha fatto storcere il naso a molti, per una polemica che è solo l’ultima che ha coinvolto Stroll dal suo arrivo in Formula 1.

La fama di pilota “pagante” a Lance Stroll è stata cucita addosso già dal 2017, anno del suo esordio in Formula 1, e difficilmente potrà scrollarsi di dosso questa nomea. Per Stroll stanno parlando i fatti: nel suo primo anno ha collezionato un podio, numerosi punti ed ha tenuto testa ad un certo Felipe Massa. Niente male per un rookie. Il 2018 è stato per lui e per l’intero team Williams un anno difficile, ma 6 dei 7 punti conquistati dal team inglese sono opera di Stroll.
Le buone prestazioni ed il talento di Lance Stroll hanno convinto i vertici della Racing Point, ed è proprio il team principal Otmar Szafnauer a ritenersi sorpreso ed entusiasta del primo approccio di Lance sia al simulatore che in pista.

Stroll ha avuto la possibilità di testare con mano la sua vettura del prossimo anno durante i test Pirelli di Abu Dhabi, e le prime impressioni sono state molto positive, sia da parte sua che da parte del team: “Lance è rimasto soddisfatto della vettura, ha ricavato ottime impressioni e siamo rimasti davvero impressionati da lui” ha dichiarato Szafnauer.
“Eravamo già impressionati da lui quando correva nel simulatore: era molto veloce, fino al livello di Esteban. Speravamo che questo ritmo mostrato al simulatore potesse mostrarlo anche in pista, e lo ha fatto. Anche lui è stato molto veloce in pista, al pari di Esteban.

Lance è stato il più giovane in griglia fino al 2018 e verrà “superato” in questa speciale classifica solamente da Lando Norris, che dal 2019 guiderà in McLaren. Le potenzialità le ha e con il lavoro, la costanza e un aiuto che di certo non mancherà dal team, potrà migliorarsi e migliorare la vettura, per cercare di essere il più competitivo possibile.
“Lavoreremo con lui per sperare di insegnargli alcune cose che conosciamo su come guidare la vettura e gestire le gomme e conservarle, come farle andare veloci e durare oltre le previsioni” ha dichiarato il dirigente rumeno.
“Ha grandi capacità, è veloce e di solito fa un ottimo lavoro alla partenza e nel primo giro, per cui non vediamo l’ora di lavorare con lui” ha concluso Szafnauer.

Topics
Pubblicità

Andrea Barilaro

Mi chiamo Andrea, ho 21 anni, abito a Milano e sono uno studente universitario. Ho una passione enorme per Formula 1 fin da piccolo, e negli anni questa passione è diventata sempre più grande. Il sogno è quello di far diventare questa passione un lavoro in futuro: ho iniziato a scrivere i primi piccoli articoli già a 10 anni, e col passare del tempo ho sempre dedicato molto tempo a questa passione. Il primo ricordo di Formula 1 che ho risale al gran premio di Monza del 2007, quando andai all'autodromo per la prima volta con mio padre a vedere la gara, e da quel momento non ho più abbandonato questo meraviglioso sport.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close