Curiosità dalla F1

Formula 1: Imola alternativa a Monza, ma stanca di aspettare!

Imola presenta la sua offerta per mantenere l’Italia nel calendario di Formula 1, nel caso in cui Monza non riuscirà a concludere la difficile trattativa con Bernie Ecclestone, perciò l’ex sede del Gran Premio di San Marino si è offerta come una potenziale alternativa. Umberto Selvatico Estense, boss della Formula di Imola, è andato in Bahrain la scorsa settimana per avere un colloquio con Bernie Ecclestone, ma ha insistito che non è sua intenzione ” rubare ” la Formula 1 a Monza.

“Ecclestone ha dato attenzione a Imola – così viene citato nel quotidiano Il Secolo XIX – E nel nostro incontro in Bahrain ha espresso un’aspetta e vedi in attesa di risposte rilevanti per la stesura del calendario 2017″. 

“Vogliamo tornare in questo campo (Formula 1) – anche La Repubblica cita Estense, che ha aggiunto – Abbiamo presentato al signor Ecclestone la nostra passione. Non abbiamo la sfera di cristallo, ma credo che il tempo è abbastanza stretto per decidere il nostro prossimo futuro”, ha concluso.

Fino a qualche giorno fa, Imola è rimasta in scia a Monza con un ruolo molto rispettoso di quella che accettava l’ingrato compito di secondo scelta, ora invece sembra stanca di attendere e vuole giocarsi tutte le sue carte. Infatti sono stati riallacciati i fili con San Marino, per puntare ad una eventuale denominazione differente da Gran Premio d’Italia. Le istituzioni regionali Emiliano romagnole la prossima settimana dovrebbero dichiarare di essere disponibili a supportare l’adeguamento dell’Enzo e Dino Ferrari in tempo per il Gran Premio del 2017, mentre il Conami, il consorzio dei comuni sul territorio dice di essere pronto a fornire una parte dei soldi richiesti da Mister Ecclestone.

Ma più passa il tempo e più tutto sembra complicato e incomprensibile, perché se veramente sul Monte Titano ci fosse l’interesse nel rivedere il Gran Premio di San Marino, verrebbe meno anche il ruolo dell’ACI Italia. Nel frattempo però Bernie Ecclestone tratta anche con la Capitale del gioco d’azzardo, cioè Las Vegas: chissà cosa accadrà.

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