Formula 1

Formula 1 | Il sogno degli sponsor: più team in lotta per la vittoria nel 2019

Da quando Liberty Media ha preso il comando della Formula 1 un maggior numero di appassionati si è avvicinato alla Categoria

Fin dal suo arrivo in Formula 1 in qualità di sponsor, non si può dire che Heineken non abbia lavorato duramente per incrementare la popolarità di questo sport. Da quando Liberty Media ha preso il comando della Categoria, la Formula 1 ha fatto i conti con un aumento di attenzione mediatica che ha portato un maggior numero di appassionati ad avvicinarsi, o a riavvicinarsi, alla classe Regina del Motorsport.

Secondo l’azienda olandese produttrice di birra per continuare in questa direzione sarebbe di fondamentale importanza che ci fossero più scuderie a giocarsi la vittoria dei Gran Premi, magari già a partire dal 2019: “In pochi anni di permanenza in questo ambiente siamo riusciti a diventare il secondo sponsor principale della Formula 1, dopo Pirelli – ha raccontato Gianluca Di Tondo, direttore di Heineken, ai colleghi di Motorsport.com – Se ci saranno più lotte in pista, più piloti capaci di battersi per la vittoria, allora aumenterà anche il numero degli spettatori che segue la Formula 1.
In questo momento sono solo tre i team che si battono per la vittoria ma spero che già quest’anno qualcosa possa cambiare. Quello dello scorso anno è stato un campionato ricco di emozioni, soprattutto nella parte finale dove le gare sono state esaltanti. Dobbiamo proseguire su quella direzione per il benessere del nostro sport“.

Secondo il direttore di Heineken, Liberty Media è stata molto in gamba ad approcciarsi nel modo giusto nei confronti dei nuovi mercati, tipo quello brasiliano, cinese o messicano. Ma anche in Italia si sono registrati dati positivi: “Ogni volta diventano sempre più facili le cose in Formula 1 – ha aggiunto – I nostri intenti per apportare miglioramenti a questo sport sono gli stessi di quelli espressi da Liberty Media e non possiamo che essere contenti di come stiano andando le cose. In particolar modo come azienda siamo riusciti a crescere notevolmente in un paese come il Brasile, sicuramente uno dei mercati ai quali guardiamo con più attenzione anche se non ci dimentichiamo di Italia, Cina e Messico“, ha concluso.

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Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 32 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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