2018Formula 1

Formula 1 | Haas, Steiner: “Quarto posto un’utopia, ma siamo contenti”

La Haas considera archiviata la battaglia per il quarto posto nel Costruttori, visti i 24 punti di divario dalla Renault. Solo un miracolo potrebbe ribaltare le carte ad Abu Dhabi

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Con un solo appuntamento al termine del Mondiale, per la Haas è ormai utopia sperare di mettere in cassaforte il quarto posto nel Mondiale Costruttori. Il team a stelle e strisce è distanziato di 24 punti dalla Renault, che nelle tappe nordamericane di Austin e Città del Messico si è garantita il margine necessario per mettere al sicuro la quarta piazza, grazie ai due sesti posti di Nico Hulkenberg e al settimo di Carlos Sainz (raccolto negli USA). Diversa la storia in Brasile, dove le Renault sono rimaste nettamente fuori dalla top ten al contrario delle Haas, ma la battuta d’arresto della casa francese ad Interlagos non è bastata a rimescolare le carte.

Il team capitanato da Gene Haas dovrà quindi accontentarsi del quinto posto nel Costruttori. Per strappare la quarta posizione ad Abu Dhabi, infatti, dovrebbe piazzare necessariamente un pilota sul podio, sperando di raccogliere almeno 10 punti con l’altro pilota, mentre le Renault dovrebbero fallire la top ten. Una combinazione di eventi che ben difficilmente si verificherà negli Emirati.

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“Troppo tardi, ormai – ha commentato Gunther Steiner – Per il quarto posto, i giochi sono praticamente fatti. Siamo comunque orgogliosi, perché è solo il terzo anno completo da quando abbiamo debuttato nel Circus”. Gran parte del rammarico per il quarto posto (quasi) sfumato va senza dubbio imputato al doppio ritiro dell’Australia (che ha privato la Haas di 22 punti) e alla squalifica di Grosjean a Monza, che gli ha tolto 8 punti. In quel caso, fu proprio la Renault a segnalare l’irregolarità del fondo della VF-18.

“A volte si vince, altre si perde – ha continuato Steiner – ma noi, come team, dobbiamo ritenerci soddisfatti. Il quinto posto è un buon risultato, mentre la lotta per il quarto la considero archiviata, a meno che non accada qualcosa di incredibile ad Abu Dhabi”.

“Chiaramente un po’ di frustrazione c’è, perché vogliamo sempre migliorarci rispetto al nostro livello attuale. Abbiamo avuto una brillante metà stagione, mentre dopo la pausa estiva siamo andati incontro ad alcuni weekend complicati. A Monza c’è stata la protesta della Renault, in Messico abbiamo vissuto un weekend terribile… Ma ciò che pesa di più sono i 22 punti persi in Australia, a cui si sommano quelli totalizzati dalla Renault grazie al nostro ritiro”.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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