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Formula 1 | GP Monaco 2018, Hamilton e Bottas: “Sappiamo che qui tutto può succedere”

I due piloti Mercedes partiranno dalla terza e dalla quinta posizione e, pur non essendo completamente soddisfatti del risultato, si sono detti positivi in vista della gara di domani, durante la quale cercheranno di dare il tutto e per tutto

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Quella appena conclusa non è stata certamente una qualifica semplice per le Frecce d’Argento, che hanno concluso in terza e quinta posizione.

Dal canto suo Lewis Hamilton ha definito la sessione come positiva, ammettendo di aver dato il massimo e di non aver potuto fare nulla per raggiungere un indomabile Daniel Ricciardo. Consapevoli che la Red Bull sarebbe stata la favorita sul circuito di Montecarlo, Lewis e i suoi meccanici hanno lavorato duramente per portare la monoposto al livello in cui è scesa in pista oggi, pur sapendo che la scuderia austriaca sarebbe stata un grosso avversario.

“Ero abbastanza reattivo nel primo settore, ma non potevo resistere molto: sono contendo di essere dove sono, ho vinto la mia prima gara qui partendo dal terzo posto, ma ovviamente quella era una circostanza particolare. […] Domani sarà interessante vedere come le scelte delle differenti mescole lavoreranno per ciascuno dei team, accadranno molte cose in gara. Non posso davvero dirvi come sarà la gara domani, ma darò tutto quello che ho e andrò avanti a testa bassa. Il mio obiettivo è di scambiare la mia posizione con quella di Daniel, quindi combatterò per quello”.

Dall’altro lato, invece, Valtteri Bottas ha ammesso che si è trattato di una qualifica particolarmente difficile e ha sottolineato ulteriormente come la Red Bull di Ricciardo sia stata dominabile e imprendibile durante tutte le sessioni di qualifica. Tuttavia, il finlandese si è dimostrato propositivo per la gara di domani, anche se partire dalla quinta posizione non lo entusiasma particolarmente.

“Non penso che sarei potuto andare più veloce, perché mi sentivo come se stessi per andare a sbattere da un momento all’altro. Abbiamo cercato di passare la Q2 con le ultrasoft, ma abbiamo capito che non avevamo abbastanza ritmo per quella mescola. Quindi domani partiremo con le hypersoft, che sono più interessanti: la quinta posizione non è l’ideale visto che è più facile partire dalla prima fila qui a Monaco, ma sappiamo che tutto può accadere qui”.

Anche Toto Wolff si è dimostrato in linea con il pensiero dei piloti, sottolineando come il team sia sbarcato a Montecarlo con la consapevolezza che il circuito cittadino avrebbe rappresentato per loro un tallone d’Achille. Il direttore esecutivo del team, inoltre, ha ammesso che in pista il team ha cercato di provare qualcosa di diverso dal previsto in termini di mescole, non riuscendo però a ottenere i risultati sperati.

“Guardando a domani, tutti sanno che sarà una gara lunga e difficile, con davvero poche possibilità di superare. Gli altri cercheranno di gestire il ritmo, quindi cercheremo di fare la miglior partenza possibile e poi vedremo che tipo di passi avanti potremo fare. Sarà una giornata in ottica di limitazione dei danni e cercheremo di cogliere ogni opportunità che ci troveremo davanti”.

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 24 anni, laureata in Comunicazione e attualmente studentessa in Web Marketing & Digital Communication. Sono una ragazza determinata e testarda, con la passione per lo scrivere, i libri e gli anime. Nonostante le numerose cadute, cerco di trovare sempre il modo per rialzarmi e dare il meglio, per me e per la mia famiglia, punto di riferimento e fonte di ispirazione in ogni momento. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca. Il team a cui sono legata è Ferrari, con cui condivido gioie, dolori, rabbia, quasi come se vivessi in prima persona l’esperienza del Gran Premio: nonostante tutto, le emozioni che la scuderia e la Formula 1 riescono a regalarmi, sono qualcosa che è difficile spiegare a parole.

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