2018Formula 1Gran Premio Giappone

Formula 1 | GP Giappone 2018, Sebastian Vettel: “Speriamo in una gara diversa dalla Russia”

Con 50 punti da recuperare, non sono rimaste tante speranze a Vettel e alla Ferrari, ma il tedesco non perde il buon umore e confida in un tracciato radicalmente diverso dagli ultimi per un cambio di rotta

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Le prestazioni della SF71-H, arrivata a Suzuka con una livrea leggermente rivista, non hanno convinto nelle ultime uscite. Dopo quel famoso sorpasso di slancio sulla Mercedes di Lewis Hamilton prima del Kemmel, a Spa-Francorchamps, la Ferrari non ha più conosciuto vittorie. In particolare, Hamilton e la Mercedes hanno rubato la scena sia a Singapore che a Sochi e la classifica vede Vettel a 50 lunghezze dall’inglese, due gare nette. Sarebbero state 43 – comunque un abisso, visto che mancano cinque gare – senza il “favore” di Bottas al compagno.

“Non è che in una settimana puoi portare grandi aggiornamenti – ha esordito Vettel, al centro dell’attenzione dei media – Speriamo solo che qui vada diversamente rispetto alla Russia. Ce lo auguriamo tutti, visto che è un tracciato diverso e le cose potrebbero cambiare. Probabilmente, lo scorso weekend non abbiamo estratto il massimo potenziale dalla macchina, ma sul passo gara eravamo un po’ più vicini. Quindi vediamo da dove partiremo qui”.

“Ho avuto una battaglia ruota a ruota con Lewis, ma non credete che mi sia divertito quanto lui. Certo, è bello battagliare da vicino, ma di solito ti diverti di più quando sei tu a essere il più veloce, ma a Sochi così non è stato. Lewis era più veloce, quindi credo se la sia goduta di più”.

Poi Vettel tocca un punto importante: “Che abbiamo una macchina competitiva è indubbio. Però non credo, a dispetto di quanto pensano in molti, che abbiamo mai avuto una vettura dominante in certe gare del campionato. In alcune delle gare che ho vinto, nelle qualifiche del giorno prima non eravamo davanti. Solo che poi, la domenica, il gap si assottiglia, quindi ci siamo mantenuti molto vicini con le Mercedes. Direi, tuttavia, che ci sono state più gare a nostro sfavore, dove non eravamo così vicini”.

“Guardate la gara della settimana scorsa. [Le Mercedes] Hanno giocato con noi, in qualifica e in gara, e quando è così, vuol dire che dall’altra parte dispongono di un chiaro vantaggio. Altre gare, nell’arco di questa stagione, ci hanno visti indietro sul passo. Ma in altre occasioni siamo stati vicini sufficientemente per dar loro fastidio o arrivare davanti. Speriamo di fare una buona qualifica, questo fine settimana, perché se parti dietro poi è dura stare vicino a chi ti precede e tentare un attacco. Ci sono poche occasioni, ormai, per battagliare ruota a ruota… ha continuato il tedesco.

Altro punto di interesse è rappresentato dagli ordini di scuderia. Kimi Raikkonen ha reso la vita difficile nelle due prime staccate a Vettel, a Monza, e anche a Hockenheim il team ha impiegato qualche giro prima di ordinare al finlandese di dare strada al compagno. Esitazioni che non ha mai avuto la Mercedes, che in più occasioni ha “usato” Bottas da scudiero nei confronti di Hamilton. “Mah, non saprei cosa rispondere – ha detto Vettel a riguardo – è più una domanda da fare al team che non a me. Di sicuro è un argomento delicato, quello degli ordini di squadra, come abbiamo visto nel dopo gara di Sochi. Noi come Ferrari non ci siamo mai trovati, in gara, nella posizione in cui si è trovata la Mercedes con Lewis e Valtteri”.

Poi Vettel svelta la mentalità con cui affronterà le ultime cinque corse. “La mentalità ‘ora o mai più’ non mi piace. Non sto qui nemmeno a contare i fattori a mio favore o contro di me. Non sapevo nemmeno che Lewis ha vinto cinque delle ultime sei gare, perché non faccio caso ai numeri. Voglio solo divertirmi e focalizzarmi sulla gara in sé. Questo è il circuito più bello del mondo e sono felice di gareggiare qui”.

E se piovesse? “Non mi preoccupa particolarmente la pioggia, non c’è nulla che rema contro di noi in condizioni di bagnato. Non è che, se in qualche qualifica bagnata siamo stati dietro, sarà così per sempre. Non potete conoscere la nostra situazione tecnica. Io ho parlato con gli ingegneri Ferrari e sono tutti soddisfatti di dove siamo. E’ ovvio che si spinge sempre per qualcosa di più, ma questo vale per tutti, e vi posso assicurare che abbiamo seguito, tecnicamente, gli step che avevamo pianificato”.

 

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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