DichiarazioniGran Premio Giappone

Formula 1 | GP Giappone 2016, Nico Rosberg: “L’affidabilità della Mercedes? Non mi preoccupa”

Nico Rosberg si presenta al GP del Giappone determinato a cogliere un'altra vittoria, anche se la pista di Suzuka non è mai stata troppo gentile con lui

Nico Rosberg sa bene che non deve cadere nel tranello di ritenere il suo vantaggio in classifica confortante. Soprattutto quando alle sue spalle ha un mastino come Lewis Hamilton, abituato a reagire quando le cose vanno male. Era successo dopo Barcellona, quando Lewis si ritrovò a -43 punti da Rosberg e poi centrò due successi di fila. Ed è ricapitato dopo Baku, quando Hamilton sprofondò a -34 punti dal leader, ma poi sbancò tutte e quattro le gare in programma nel mese di luglio, riportandosi in testa al campionato. Dopo Hockenheim, la tendenza si è invertita a favore di Nico Rosberg, ora a 23 punti di vantaggio su Hamilton, ma il tedesco sa bene che deve tenere alto il livello di guardia.

Sulla carta, Suzuka non sembra sorridere al leader del campionato: negli ultimi due anni, sul complesso tracciato giapponese Nico è sempre stato battuto da Lewis. Particolarmente amara fu la sconfitta dello scorso anno, quando Rosberg partiva in pole ma alla prima curva fu spinto verso l’esterno da Hamilton, perdendo altre posizioni. Concluse poi secondo, con tanta amarezza e frustrazione. Ma 12 mesi fa era tutta un’altra storia. Ora Nico Rosberg è leader del Mondiale e la sensazione di molti è che lui, questo titolo, lo può solo perdere.

So benissimo che Lewis reagirà – mette le mani avanti Nico – e questo week end sarà dura avere la meglio su di lui, cosa che non è proprio incoraggiante dal mio punto di vista. Comunque io voglio restare concentrato, e qui l’esperienza mi può venire in aiuto. Adesso ho imparato bene come gestire le energie e so anche cosa non devo fare. Leggere giornali, perdere tempo a giocare al PC oppure stare a fare festa fino alla mattina sono tutte cose che mi fanno sprecare energia. Resto focalizzato solo sul lavoro in pista e sul mettere a punto la macchina al meglio per il week end”.

Proprio il lato tecnico sarà determinante nel rush finale del Mondiale 2016, visto come l’affidabilità sta di fatto condizionando la fisionomia della classifica. Ma Nico è preoccupato che i problemi di affidabilità sofferti da Hamilton in Malesia possano colpire anche lui? “No, direi proprio di no – è la sua riposta –, negli anni ho imparato che non ha senso preoccuparsi di una cosa che non puoi controllare direttamente. Mi fido del lavoro della squadra, poi qui in Giappone avremo dei piccoli cambiamenti in merito alla power unit”. Su quali siano questi cambiamenti, però, Nico Rosberg non vuole scendere nei dettagli. “Niente che possa condizionare le mie prestazioni. Diciamo che è tutto mirato a incrementare l’affidabilità”.

Sulla strategia per le ultime gare, Nico Rosberg è perentorio: “Non voglio pensare a niente, nemmeno alle statistiche che dicono che io dovrei vincere il titolo. So che sono stato fortunato ad uscire da Sepang con un vantaggio in classifica ancora maggiore su Lewis, visto come si erano messe le cose alla prima curva. Ma non voglio farmi troppi pensieri. Voglio dare il massimo e basta. Le statistiche interessano voi, non di certo me”.

 

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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