DichiarazioniGran Premio Giappone

Formula 1 | GP Giappone 2016, Fernando Alonso: “Sui rettilinei, la nuova PU va come quella vecchia”

La power unit aggiornata non soddisfa Fernando Alonso, che chiude solo 15° le qualifiche di Suzuka, a distanza siderale dalla top ten

Il Giappone non sembra portare troppa fortuna alla Honda. Se Hasegawa, pochi giorni fa, si augurava che le critiche di Fernando Alonso nei confronti della power unit giapponese fossero ormai alle spalle, il risultato delle qualifiche di Suzuka arriva come un pugno nello stomaco per la McLaren Honda. Lo spagnolo chiude solo 15° con il tempo di 1’32″689, dietro addirittura alle due Toro Rosso che montano la power unit Ferrari del 2015 che non è mai stata aggiornata nel corso dell’anno. Jenson Button, invece, è uscito addirittura in Q1 e domani scatterà dalla 17esima posizione.

Poche soddisfazioni, quindi, alla vigilia del Gran Premio di casa per la Honda, che aveva fornito ad Alonso la power unit aggiornata, già provata dallo spagnolo nelle prove libere della Malesia. Per Alonso, però, i progressi sono insufficienti: “La nuova power unit ci permette di compiere più chilometri, è più affidabile, ma in quanto a prestazioni non direi proprio che siano migliori. La mia velocità, in rettilineo, è più o meno uguale a quella di Jenson, che usa ancora la power unit vecchia. Parole pesanti, ma che rispecchiano la triste realtà. Su un tracciato dove conta la potenza, la McLaren è tornata sui livelli visti a Monza, ovvero con le due vetture ampiamente fuori dalla top ten.

Stiamo andando piano dall’inizio del week end – ha commentato Fernando Alonso – e oggi è andata ancora peggio. Non è normale vedere una McLaren quindicesima e l’altra diciassettesima. Questo è un tracciato complesso, serve carico aerodinamico ma anche una buona velocità nelle curve ed è difficile trovare il giusto compromesso. Probabilmente abbiamo sbagliato qualcosa… Per domani, mi auguro che piova o che avvenga qualcosa di strano, che ci permetta di guadagnare posizioni. Certo però che è frustrante ritrovarsi di nuovo fuori dalla Q3 dopo una serie di qualifiche positive, nelle quali eravamo quasi sempre riusciti ad entrare nella top ten”.

 

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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