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Formula 1 | GP Abu Dhabi 2016, Nico Rosberg campione: “Bella gara, dedico la vittoria a mia moglie e mia figlia”

Quello che sembrava essere un tabù, o peggio, una maledizione si è magicamente infranta. A distanza di dieci dal suo debutto in Formula 1, nel 2006 con la Williams, Nico Rosberg si è laureato per la prima volta in carriera Campione del Mondo. Il pilota tedesco della Mercedes ha finalmente conquistato il suo primo titolo iridato, sulla pista di Abu Dhabi dove ancora una volta ha mostrato la grande maturità acquisita che lo ha caratterizzato nel corso della stagione, riuscendo a non farsi sopraffare dalla pressione imposta da Lewis Hamilton.

Nico Rosberg diventa Campione del Mondo di Formula 1 34 anni dopo il padre Keke. Un’impresa di famiglia che solamente gli Hill erano stati capaci di compiere: “Quella di Abu Dhabi è stata una delle gare più divertenti della stagione perché eravamo tutti parecchio vicini. Non avevo la più pallida idea di come poter superare gli ultimi giri e quando mi hanno detto che ero Campione del Mondo via radio, ero davvero emozionatissimo. È stata una liberazione – ha commentato Nico Rosberg – Non sapevo come potesse finire la gara. Ieri sono riuscito a dormire appena un paio di ore ma fortunatamente si è concluso tutto nel migliore dei modi“.

Sicuramente uno dei momenti chiave del Gran Premio di Abu Dhabi è rappresentato dal sorpasso che è riuscito a mettere a segno il tedesco su Verstappen prima della seconda sosta, esattamente come il finale quando Hamilton ha fatto avvicinare gli avversari, fino a permettere a Vettel di provare ad attaccare Nico Rosberg: “Le sensazioni che ho provato nel corso del corpo a corpo con Verstappen sono state strane… non vorrei riviverle di nuovo per dirla tutta. Negli ultimi giri più o meno è stato lo stesso: Hamilton davanti guidava lentamente, c’era molta pressione. Gli ultimi cinque giri sono stati estremamente duri e intensi, ho bisogno di tempo per realizzare ciò che è veramente accaduto“.

Nico Rosberg ha stentato a crederci. È salito sul podio visibilmente emozionato e la dedica è stata speciale: “Sono al settimo cielo, è una sensazione incredibile. Voglio dedicare la mia vittoria a mia moglie, che mi ha sempre sostenuto, e a mia figlia, Alaia. È davvero surreale: sono contento di aver ripetuto l’esperienza di mio padre. Sono molto grato per tutto l’affetto che la gente ha per me e che mi ha dimostrato gara dopo gara. Non posso dimenticare nemmeno di ringraziare la mia squadra. Sono arrivato a Mercedes nel 2010 e soprattutto all’inizio è stata davvero dura. Mi ha separato una lunga attesa dal raggiungimento del mio sogno ma finalmente ce l’abbiamo fatta, assieme“.
E non è mancato un pensiero per Hamilton, grande sconfitto del 2016: “Voglio congratularmi con Lewis perché ha disputato una stagione davvero buona, è sempre stato molto veloce e continua a essere un avversario duro da battere“.

Chissà che cosa prova un pilota quando viene incoronato Campione del Mondo di Formula 1, un sogno che si realizza e che definitivamente porta a guardarsi indietro per ripercorrere tutte le tappe che ci hanno permesso di arrivare a questo risultato: “Non posso dimenticare di ringraziare Vasseur, un uomo chiave per il mio arrivo in Formula 1 – ha proseguito Nico Rosberg – Allo stesso modo devo fare lo stesso con Frank Williams, Sam Michael, Patrick Head, Ross Brawn, Nick Fry e soprattutto Toto Wolff, Paddy Lowe e Niki Lauda“.
Ma il punto fermo del nuovo Campione del Mondo resta la famiglia: “I miei genitori sono sempre stati una parte davvero importante anche nella mia vita sportiva. Mia madre mi sosteneva in forma più privata, mentre mio padre mi ha sempre seguito in pista. Sono molto grato a loro per questo“.

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Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora, ho 32 anni e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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