2018Formula 1

Formula 1 | Gene Haas: “La Mercedes non si tocca, mentre noi veniamo puniti”

Il boss della scuderia statunitense non è d’accordo con le decisioni espresse dalla FIA relativamente alla squalifica di Grosjean e al caso Mercedes

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Il Mondiale volge ormai al termine ma, come per sottolineare l’atmosfera che ha caratterizzato l’intera stagione, le polemiche non apprestano a spegnersi: questa volta, sul banco degli imputati, ci sono la Haas e Romain Grosjean.

Oggi, infatti, la scuderia statunitense sarà protagonista all’interno del Tribunale d’Appello di Parigi, per discutere dell’esclusione di Grosjean dal sesto posto del Gran Premio di Monza.

La squalifica del pilota francese era arrivata in seguito alla conclusione della gara italiana per mano della Renault che, insospettita dal fondo portato in pista dalla Haas, aveva sottoposto la questione al controllo della FIA.

Dopo aver appurato che il fondo della monoposto non corrispondesse alle caratteristiche imposte dal regolamento, la Federazione aveva poi deciso di squalificare il pilota francese: una decisione che, com’è facile intuire, ha dato vita al prolungarsi di una serie di ulteriori polemiche.

Sembrerebbe infatti che la scuderia di Gene Haas avesse avvertito la FIA prima della gara di Monza, sottolineando di non essere in grado di rispettare i tempi imposti dalla Federazione, in quanto costretta a dover rispettare il periodo di fermo estivo imposto proprio dal regolamento.

Una decisione che il boss della scuderia statunitense non riesce a digerire: in un’intervista rilasciata per Motorsport.com, Haas ha paragonato quanto accaduto all’ormai noto caso Mercedes, da cui la scuderia tedesca è uscita fondamentalmente indenne.

Cosa hanno detto alla Mercedes? Che i piccoli fori sui cerchi non avevano una funzione aerodinamica e l’effetto aerodinamico era da considerarsi trascurabile. Ebbene, è la stessa cosa che è successa a noi: l’adeguamento alla regola dello splitter aveva un effetto trascurabile sulle prestazioni. Ma quando si tratta della Mercedes, non si toccano, mentre se si tratta di noi, ci picchiano”.

Una dichiarazione al veleno che però lascia intuire la delusione di Haas, sentitosi preso in giro dalle decisioni della FIA e pronto a far valere la propria parola e la propria opinione proprio durante la seduta in appello che si terrà nelle prossime ore.

Se, infatti, la Haas dovesse uscirne vincitrice, recupererebbe i 10 punto persi: una vittoria che, in ogni caso, potrebbe comunque essere dolce amara, dato che la diretta rivale Renault è ormai a 30 punti di distanza, punteggio difficile da recuperare in sole due gare.

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Anna Vialetto

Mi chiamo Anna, ho 25 anni, laureata in Comunicazione e attualmente studentessa in Web Marketing & Digital Communication. Sono una ragazza determinata e testarda, con la passione per lo scrivere, i libri e gli anime. La passione per la Formula 1 è iniziata circa durante gli ultimi anni dell’era Schumacher in Ferrari e, da quel momento, non mi ha più abbandonata. Il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo, la velocità sono tutti elementi che mi tengono incollata allo schermo e mi fanno venire la pelle d’oca. Il team a cui sono legata è Ferrari, con cui condivido gioie, dolori, rabbia, quasi come se vivessi in prima persona l’esperienza del Gran Premio: nonostante tutto, le emozioni che la scuderia e la Formula 1 riescono a regalarmi, sono qualcosa che è difficile spiegare a parole.

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