Formula 1

Formula 1 | Forghieri: “Per Binotto sfida difficile, servirà grinta e carattere”

Per Mauro Forghieri, ex ingegnere Ferrari, quella per Binotto sarà una sfida dura e complicata, in ruolo tanto importante quanto difficile, soprattutto in Ferrari

Dopo la giornata di ieri molto calda e movimentata è ormai ufficialmente assegnato il ruolo di team principal della Ferrari: l’uomo incaricato dai vertici di Maranello per tornare a vincere è Mattia Binotto. L’ingegnere italiano, in Ferrari dal 1995, non abbandonerà però l’incarico che ha ricoperto fino a questo momento, cioè quello di direttore tecnico. Sarà infatti impegnato sia come team principal con la conseguente gestione di tutta la parte sportiva sia come capo degli ingegneri, con il compito di supervisionare lo sviluppo della monoposto. Con il suo impegno sui due fronti, Binotto non è però il primo in casa Ferrari a ricoprire il ruolo da capo sia dell’area tecnica che di quella sportiva: il primo fu Mauro Forghieri, ingegnere modenese per quasi trent’anni membro della famiglia Ferrari.

Proprio Forghieri, in un’intervista rilasciata a Motorsport, ha parlato della figura di Binotto e del suo impegno su due fronti: una situazione simile a quella vissuta proprio dall’ingegnere modenese, che conosce bene la difficoltà del compito soprattutto in un team come la Ferrari. “Non sarà facile per Mattia – spiega Forghieri – e so cosa dico. Considero Binotto una persona seria che conosce molto bene la realtà della Ferrari. Dovrà dimostrare di avere grinta e carattere per gestire uno staff fatto da mille persone. Ai miei tempi era certamente più semplice perché la struttura era molto più ristretta” ha dichiarato l’italiano. Binotto arriva in un momento di rivoluzione in casa Ferrari, un’azienda numerosa e con grandi aspettative, avendo sulle spalle un peso importante ed in testa un solo obiettivo, ciò in cui non è riuscito il suo predecessore: vincere.

La situazione poco chiara ai vertici di Maranello non aiuterà di certo Binotto, che si ritroverà a ricoprire un nuovo ruolo senza un appoggio importante dall’alto: quell’appoggio che sarebbe sicuramente arrivato da Marchionne, da sempre suo grande estimatore. Forghieri ha parlato della figura di Enzo Ferrari, una persona forte che gli è sempre stata vicina, soprattutto nei momenti di difficoltà che ha vissuto come capo in Ferrari: “Io posso dire di aver avuto in Enzo Ferrari un supporto enorme. Sapevo che se andavo allo scontro con qualcuno avrei potuto fare affidamento sul grande Vecchio che mi ha sempre appoggiato. Specie nel rapporto con i piloti, che non è mai stato facile, ho potuto contare su una “spalla” sicura come quella del Commendatore” ha dichiarato Forghieri.

Personalità, carisma e polso: queste sono solo alcune delle caratteristiche fondamentali per un buon team principal, un ruolo tanto importante quanto difficile, come ha dichiarato Forghieri, il quale vede nel carattere e nella grinta i punti fondamentali che dovrebbe avere Binotto per fare bene: “Mattia si troverà ad affrontare aspetti che non ha mai toccato, e dovrà avere un grande carattere grinta per trattare con tutte quelle parti che non lo hanno visto in precedenza come un capo. Essere un tecnico che si occupa della gestione del team è più complicato di quanto si pensi, ma se Mattia ha la grinta giusta saprà condurre la squadra dove vuole. L’importante è che sia sempre consapevole di dove si trova la Scuderia: è chiamato ad affrontare una bella sfida“, ha concluso Forghieri.

Andrea Barilaro

Mi chiamo Andrea, ho 21 anni, abito a Milano e sono uno studente universitario. Ho una passione enorme per Formula 1 fin da piccolo, e negli anni questa passione è diventata sempre più grande. Il sogno è quello di far diventare questa passione un lavoro in futuro: ho iniziato a scrivere i primi piccoli articoli già a 10 anni, e col passare del tempo ho sempre dedicato molto tempo a questa passione. Il primo ricordo di Formula 1 che ho risale al gran premio di Monza del 2007, quando andai all'autodromo per la prima volta con mio padre a vedere la gara, e da quel momento non ho più abbandonato questo meraviglioso sport.

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