Gran Premio Monaco

Formula 1, folle Montecarlo: le pagelle del GP del Principato

F1 Grand Prix of Monaco

Ecco le pagelle di uno dei Gp più folli che questa stagione ci abbia offerto finora. Tante belle prestazioni, sia tra i big che tra gli outsider. Una nota a parte meritano Perez e Verstappen. Vediamo nel dettaglio che sale e chi scende.

Lewis Hamilton: voto 10. L’equivalente calcistico di una partita giocata all’attacco per 90′ in cui si da spettacolo, si prende un palo e una traversa e che poi viene persa per un contropiede all’ultimo minuto di recupero su di un rimpallo fortuito. La gara di Lewis è stata semplicemente perfetta, da antologia. Impressionante come raddoppiasse il proprio vantaggio sugli inseguitori ad ogni doppiaggio. L’unico errore è stato obbedire ad un ordine di scuderia insensato e folle.

Nico Rosberg: voto 7. Allora, se non ci fosse stata la follia nel finale della gara, il risultato di Rosberg sarebbe stato un secondo posto staccatissimo da Hamilton e con Vettel col fiato sul collo. Avrebbe chiuso col suo secondo posto l’ennesima doppietta Mercedes ma niente di più. Una gara, insomma, che non avrebbe meritato nient’altro che un 7. Rosberg, però, se ne frega, sorride e ringrazia.

Daniel Ricciardo: voto 7. Parte male e si fa bruciare dal proprio compagno. Nella prima parte di gara non sembra tenere il passo del giovane russo e, anzi, soffre la pressione di Raikkonen tant’è che, dopo il pit stop, perde la posizione a favore del finlandese. Poi avviene il delirio in gara e gli viene data la possibilità di puntare addirittura al podio. Si limita a fare un sorpasso bello e discutibile a Raikkonen.

Daniil Kvyat: voto 7. Risponde alle critiche copiose che gli sono piovute durante la prima parte della stagione (tra cui anche le mie) con una bella gara nel circuito in cui i difetti di una vettura non riescono a soffocare del tutto il talento di un pilota. Nel finale si trova con le gomme in crisi e gli chiedono di farsi da parte per favorire Ricciardo salvo riprendere la posizione nel finale (vi ricordate i team orders Ferrari che scandalizzavano tutti? Mah…). Ma va bene lo stesso così.

Valtteri Bottas: voto 5. La diligenza e la pazienza con la quale fa la formichina per risalire dal fondo in un circuito come quello di Montecarlo sarebbe da premiare con una sufficienza. Però ricordiamoci che guida pur sempre una Williams e che anche lui, come il resto del team, affonda in questo week end monegasco.

Felipe Massa: voto 4. Fa meglio del compagno di squadra durante le qualifiche ma in gara un problema tecnico iniziale lo pone fuori dai giochi e lui e la Williams non avevano a Monaco, la forza per reagire e raddrizzare questa gara.

Sebastian Vettel: voto 8. Anche lui, come Rosberg, sorride e ringrazia. A differenza del tedesco della Mercedes, però, il teutonico del cavallino è stato una minaccia costante materializzatasi negli specchietti della Mercedes e il suo distacco da Rosberg non ha mai superato i 2”. Ancora una gara bella e intensa.

Kimi Raikkonen: voto 5. L’inflessibile stile di guida di Raikkonen non gli permette di forzare la propria vettura (come ha fatto Vettel) e farla girare controvolglia attorno alle curve dello storico “cittadino”. Ma, al di là di queste considerazioni, ci sentiamo d’essere d’accordo con Arrivabene quando dice che la gara di Kimi è figlia delle sue qualifiche (negative). In più aggiungerei che si è fatto fregare come un pollo al Mirabeau in un punto in cui, se non ci metti del tuo, è impossibile che l’avversario ti passi. Non ci siamo.

Fernando Alonso: voto 5. Questa volta mi sento di non dare una sufficienza al campione di Oviedo perchè, pur considerando i tanti problemi tecnici che hanno afflitto Fernando (oltre all’assurda penalizzazione), non è stato in grado di tenere il passo del proprio compagno di squadra e forse avrebbe dovuto sfruttare meglio questo appuntamento di Montecarlo, una delle poche chance per marcare punti. Certo, il fatto che sia giunto a S. Devote in folle (cosa mai gradevole) è la riprova che la sua vettura quattro grattacapi glieli ha dati

Jenson Button: voto 6. Bella la gara dell’inglese che qui a Montecarlo sfrutta il suo stile di guida deciso e privo di correzioni per impostare una bella gara. Sfrutta anche i guai altrui per risalire alcune posizioni però, se guardiamo l’handicap che hanno al momento i piloti McLaren, c’è solo da dirgli bravo.

Romain Grosjean: voto 5. Da uno come lui era lecito aspettarsi qualcosa in più in un circuito jolly come quello monegasco. Invece Grosjean è stato avvolto dalla mediocrità durante l’intero week end. Peccato, si poteva osare di più.

 Pastor Maldonando: N. C. Non mi sento di dare un giudizio al venezuelano che, pronti via, resta “senza freni”. A quel punto, continuare a girare a Montecarlo, non solo era un inferno, ma era anche inutile e pericoloso.

Sergio Perez: voto 9. La gara di Perez è stata messa in ombra dai mille fatti strani ed eclatanti di questo Gp. Però, se consideriamo che la Force India, in piena crisi tecnico-finanziaria, è praticamente il penultimo team del paddock e poi guardiamo la gara del messicano, ci accorgiamo che “Checo” ha fatto un autentico capolavoro. Frena sempre forte e tardi ma sa anche salvare le gomme. Bravo!

 Max Verstappen: voto 8. Voto esagerato per uno che ha causato un incidente? Niente affatto! Al suo debutto nelle stradine del principato Max ha fatto vedere di che pasta è fatto. Al box gli rovinano la gara e lui si mette in testa di fare una rimonta da urlo. Passa vetture anche all’esterno delle piscine e fa cose incredibili. Il tentato sorpasso ai danni di Grosjean è stato un atto di coraggio e fantasia. Non gli è riuscito, ok, ma a me è piaciuto e ha fatto divertire. Santa Devota ha fatto il resto nel proteggerlo durante l’impatto.

N. Hulkenberg: voto 6; C. Sainz: voto 6; R. Mehri: voto 6; W. Stevens: voto 5; F. Nasr: voto 7; M. Ericsson: voto 5

 

Giuseppe Lucera

 

Giuseppe Lucera

Mi chiamo Giuseppe Lucera, ho 35 anni e sono un docente d'inglese specializzato sul sostegno. Sono da sempre appassionato d'automobilismo. Seguo di tutto, dalla F1 alla 24 ore di Le Mans, passando per i rally e, anche, gli slalom locali. Grande appassionato di kart, quando posso, mi diletto in competizioni riservate ai kart 4t

Un commento

  1. D’accordissimo ma permettimi di dissentire sul voto a Fernando… Ok che è stato dietro Button per buona parte della sua gara ma nella prima parte teneva lo stesso passo pur avendo le soft al contrario del pilota inglese che montava le supersoft… Se non avesse avuto quel problema probabilmente sarebbe riuscito a ricucire il distacco dopo il pit (anche figlio della penalità ridicola) e magari con la mescola più morbida un attacco sarebbe anche riuscito a farlo

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