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GP Monaco Formula 1 2015: la Ferrari di Sebastian Vettel conquista un’altro podio

Maurizio ArrivabeneComplimenti a Seb che ha saputo resistere nel finale all’assalto della Mercedes di Hamilton, che montava gomme Supersoft, mentre le sue Soft avevano perso pressione per via della safety car troppo lenta. Non era facile… Nel momento chiave della gara, il nostro stratega, Iñaki Rueda, ha detto a tutti di stare calmi e rimanere in pista, senza cambi di strategia, mentre Hamilton entrava a cambiare le gomme. Riconosco che abbiamo avuto fortuna, i nostri avversari sono sicuramente forti e intelligenti, ma noi siamo stati furbi. Quanto a Kimi, il suo problema è la qualifica, perché in gara sa sempre andare forte. Nel sorpasso che ha subito da Ricciardo anch’io volevo andare fino in fondo alla questione, ma ho visto che la regola è cambiata rispetto a qualche anno fa. Nel momento in cui un pilota allarga la traiettoria e l’altro ha già una ruota dentro, la manovra è permessa, e quindi accettiamo la decisione dei commissari. Per le prossime gare non staremo a guardare, abbiamo altri sviluppi in mente, ma se capitano colpi di fortuna è giusto approfittarne. Finora siamo sempre saliti sul podio e il distacco dagli avversari non è troppo grande. Forse su alcune piste avremo ancora gli stessi problemi di Barcellona, ma in altre saremo più forti

vettel-gp-spagna-2015Oggi abbiamo ottenuto tutto quello che potevamo ed è stato bello finire secondo. Ho cercato di essere aggressivo in partenza, ma non sono riuscito a guadagnare subito una posizione. Avevamo un buon ritmo e abbiamo messo le Mercedes sotto pressione, cercando di avvicinarci prima dei pit-stop e non permettendo loro di scappare, ma ovviamente non è stato abbastanza. Abbiamo provato ad anticipare la sosta ai box, ma loro hanno risposto un giro dopo e purtroppo ci sono usciti davanti. Negli ultimi giri Lewis alle mie spalle su gomme Supersoft mi ha messo molta pressione, è stato davvero difficile perché all’inizio le mie gomme non erano in temperatura e non era facile rimanere in pista: dovevo concentrarmi su ogni uscita di curva. Abbiamo ancora molto da imparare, se è più freddo nelle qualifiche sul giro singolo è difficile portare le gomme in temperatura: e questo è qualcosa su cui bisogna lavorare. Voglio ringraziare i ragazzi di Maranello, il motore andava bene e nei tratti più veloci non avevo problemi a non farmi raggiungere. Si sta lavorando in tutte le aree, perché vogliamo di più, ma teniamo i piedi per terra sapendo dove vogliamo andare e dove vogliamo essere. Sono molto felice, è stata una grande gara e la squadra ha dato il 100%. In Canada il tracciato è completamente diverso, ma cercheremo di essere competitivi anche lì”.

Kimi RaikkonenSapevamo che partendo dalla sesta posizione sarebbe stata una gara difficile. Per tutta la corsa sono rimasto dietro a vetture più lente e non c’era modo di superarle, anche se avevo un passo nettamente migliore. Al pit-stop siamo riusciti a passare una Red Bull e abbiamo guadagnato una posizione, ma poi l’abbiamo persa in modo stupido. Stavo seguendo la mia traiettoria quando Ricciardo mi ha colpito sullo pneumatico posteriore facendomi andare largo e riguadagnando la posizione. Non è facile capire quali manovre siano permesse in pista e quali non lo siano; è una cosa strana, ma non possiamo farci nulla. Per le prossime gare dobbiamo fare meglio nel complesso, se vogliamo essere sicuri che gli pneumatici lavorino bene e che non si commettano errori il sabato in qualifica, perché questo rende la vita molto più facile la domenica. Ora andiamo in Canada un po’ più sereni, anche se è troppo presto per fare previsioni. Avremo le stesse gomme ma il layout della pista è completamente diverso, quindi aspettiamo e vedremo”.

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