Curiosità dalla F1

Formula 1 | FIA: il 3,6% dei test antidoping ha dato esito positivo

La Federazione Internazionale dell’Automobilismo ha reso noto che il 3,6% dei test antidoping effettuati nel corso del 2014 ha dato un esito positivo. Però le statistiche non riguardano solo la Formula 1, ma tutte le competizioni organizzate dalla governance. A Parigi si vuole fare qualcosa di concreto ed ecco perché il numero uno della FIA, Jean Todt, ha deciso di rafforzare l’impegno della Federazione stessa nelle campagne di sensibilizzazione organizzate da quest’ultima.

In Formula 1 i controlli antidoping ci sono ma non si è mai urlato allo scandalo. Impossibile però dimenticare le affermazioni di pochi anni fa di Marc Sanson, a capo del Conseil de Prevention et de lutte contre le dopage dal 2003 al 2005, che senza mezzi termini dichiarò come anche i piloti di Formula 1 utilizzino regolarmente sostanze dopanti. Secondo le stime di thejudge13.com, la FIA tra tutti i campionati controlla meno del 2% dei piloti. Ad esempio nel 2004 erano stati condotti 51 test antidoping nel corso del Mondiale, tutti con esito negativo, nonostante nei mesi precedenti si vociferasse che nelle analisi di qualche pilota fossero state trovate tracce di cocaina.

«Il programma Race True, campagna volta a educare i piloti e le squadre in modo che sappiano in ogni momento che cosa possono fare e cosa no, includerà anche la Formula 1, il Mondiale Rally, Rallycross, il Turismo, la Formula E e la Formula 3 europea – si legge nella nota rilasciata dalla Federazione – Anche se il Motorsport non si è dovuto mai misurare con grandi problemi di doping, un pilota che viene trovato positivo può essere estromesso dalle competizioni per un periodo complessivo massimo di quattro anni».

Uno dei caso di doping più noti nel mondo dei motori riguarda quello di Tomas Enge, ex pilota di Formula 1, che venne squalificato per 18 mesi per droga nel 2013, nel campionato GT1, dopo essere già risultato positivo alla marijuana nel 2002, dopo un test dove gli venne revocata la Superlicenza FIA per correre in Formula 1.

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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